Canonica a fuoco a Bonorva, il parroco soccorso dal sindaco

Il primo cittadino lo aiuta a uscire dalla casa in fiamme. Entrambi leggermente intossicati

BONORVA. Un intervento coraggioso del primo cittadino di Bonorva, Massimo D’Agostino, è servito a soccorrere il parroco don Gavino Sanna impegnato a spegnere le fiamme causate da un incendio sviluppatosi improvvisamente nella canonica abitata dal sacerdote. Il religioso stava infatti respirando le sostanze tossiche liberatesi nell’aria a causa del rogo e avrebbe potuto correre qualche rischio per la sua salute.

Alcuni cittadini si sono accorti delle fiamme che stavano aggredendo l’abitazione di piazza Santa Maria, confinante e collegata alla chiesa parrocchiale, da cui si levava di una lunga e densa striscia di fumo nero. Hanno subito avvisato il sindaco, accorso immediatamente e che, resosi conto della gravità della situazione, ha spinto il portone d’ingresso. Una volta all’interno, ha notato fra il fumo la figura del parroco che, con un secchio in mano, barcollante, cercava inutilmente di spegnere le fiamme.


D’Agostino ha capito che non c’era un attimo da perdere, e mentre venivano avvisati i pompieri, con grande prontezza di spirito ha accompagnato il curato verso un giardino esterno all’edificio evitandogli di inalare ancora i pericolosi fumi e consentendo a don Sanna di riprendersi. Ma anche per lo stesso sindaco la respirazione era diventata problematica e per diversi minuti ne ha subito le conseguenze.

Sul posto sono accorsi immediatamente i carabinieri della locale compagnia che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona, allontanare i curiosi che in gran numero si erano accalcati nella piazza e prestare le prime opere di soccorso. Sono arrivati anche i vigili del fuoco, che sono entrati all’interno dello stabile per spegnere i piccoli focolai ancora rimasti e capire la causa che ha scatenato il furioso incendio. Secondo i primi accertamenti, le fiamme potrebbero essere state provocate da un corto circuito in un vecchio impianto elettrico ormai obsoleto.

Dal primo sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco e dal capo dell’ufficio tecnico è emerso inoltre che lo stabile per il momento potrebbe essere inagibile e dovrà essere interamente bonificato per essere nuovamente adibito ad abitazione del parroco.

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