La Nuova Sardegna

Trasporto merci, mobilitazione contro i rincari

di Roberto Petretto
Trasporto merci, mobilitazione contro i rincari

No agli aumenti: il 7 sit-in nei porti, il 16 le compagnie in Regione. Interrogazione di Cappellacci, Fi

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OLBIA. La Sardegna rischia di subire un’altra dura mazzata: una raffica di aumenti sui costi dei trasporti via mare e, a cascata, anche su tutta una serie di prodotti e servizi. Per la verità si è già oltre il rischio: alcune compagnie di navigazione stanno già applicando aumenti tariffari che arrivano al 30 per cento. Tutto parte da una direttiva europea del 2016 che imponeva alle compagnie, entro il 2020, di utilizzare carburanti meno inquinanti o di dotare le navi di apparecchiature per la riduzione delle emissioni o, ancora, di cambiare il sistema di propulsione delle navi stesse, passando a motori alimentati a Gnl. Dal 2016 a oggi nulla è stato fatto e le compagnie dicono di essere passate a carburanti più raffinati e costosi e di essere quindi costrette a ritoccare (verso l’alto) le proprie tariffe. Ciò potrà causare un effetto domino devastate per l’Isola. Per martedì 7 è in programma una mobilitazione generale nei porti sardi e la politica cerca di fare la propria parte. Il deputato e coordinatore sardo di Forza Italia, Ugo Cappellacci, ha preannunciato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico: «Stop ai rincari dei trasporti marittimi per persone e merci. L'esecutivo non può ignorare ancora una volta l'allarme lanciato dalle associazioni dei trasportatori sull'aumento delle tariffe, che secondo le compagnie sarebbe dovuto ai maggiori costi per l'utilizzo di carburanti a basso contenuto di zolfo».

Ieri mattina sull’argomento sono intervenuti anche tre consiglieri regionali galluresi, tutti di maggioranza: Giovanni Satta (Psd’Az) , Dario Giagoni (Lega) e Angelo Cocciu (Forza Italia). Hanno incontrato i giornalisti per spiegare le ragioni di una mobilitazione che il 7 partirà dai porti sardi, ma che potrebbe arrivare a Roma davanti al ministero. «Dal 1° gennaio i sardi stanno subendo intollerabili aumenti nei costi dei trasporti marittimi», ha detto Satta.

I tre consiglieri del centrodestra hanno ricordato che prima di Natale il consiglio regionale ha votato un ordine del giorno all’unanimità sull’argomento. Ora si deve dare seguito a quella mobilitazione per ottenere dei risultati concreti. Le soluzioni prospettate dai tre consiglieri sono: uno stop immediato agli aumenti con i costi maggiori sostenuti delle compagnie che andrebbero a carico dello Stato sino alla scadenza della continuità territoriale. Nuovo bando con l’obbligo, per chi si aggiudicherà la gara, di mettere a disposizione navi già uniformate agli standard anti-inquinamento. Creazione di connessioni elettriche nei porti, in modo che le navi non siano costrette a mantenere i motori accesi anche quando sono ferme. Il leghista Giagoni ha annunciato che per il 16 l’assessore regionale ai Trasporti ha convocato compagnie e associazioni di categoria a Cagliari. Angelo Cocciu ha attaccato duramente l’Autorità portuale della Sardegna colpevole di penalizzare il porto di Olbia: «Siamo la realtà più importante della Sardegna e non siamo disponibili a subire prepotenze. Si sblocchi subito il progetto per il porto turistico al Molo Brin».

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