Il super organista delle chiese arriva dalla Riviera del corallo
Giovanni Solinas, di Alghero, dopo il conservatorio fa il “Kantor” in Germania. Pronto il primo progetto da regista: un film sulla musicista Montserrat Torrent
SASSARI. La musica, in linea di principio dovrebbe essere un linguaggio universale. A seconda delle latitudini, però, il discorso diventa più fluente e articolato, al punto da toccare ogni sfaccettatura senza lasciare niente al caso. Lo ha scoperto sulla sua pelle Giovanni Solinas, 33enne di Alghero diplomato al Conservatorio di Sassari in Pianoforte, in Organo e in Composizione Organistica, che adesso fa il “Kantor” nella Basilica di Dulken, in Germania. Una figura professionale che in Italia non esiste mentre in terra tedesca si occupa di organizzare ed eseguire le musiche liturgiche che accompagnano le funzioni, concerti, ma anche di mettere a frutto le sue conoscenze dirigendo cori polifonici, parrocchiali e non. Prima di vestire i panni del Kantor, però, ci sono diversi passaggi da completare.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.38297841:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.38297841:1654526566/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Gli inizi. Prima di costruire il palazzo è necessario realizzare fondamenta solide. Un lavoro che riesce meglio se spinto dalla passione: «Ho deciso di studiare la musica perché l’ho sempre amata – racconta il Kantor di Alghero –. Ho iniziato con il pianoforte e poi mi sono appassionato all’organo ed al repertorio organistico». A quel punto, la maturazione non poteva che completarsi al Conservatorio e affinarsi suonando gli strumenti migliori: «L’occasione è arrivata con l'idea del Sardinia Organ Fest, un progetto itinerante nato nel 2011 grazie all’iniziativa dell’Accademia Organistica Sarda e di un gruppo di musicisti. L’obiettivo era tutelare, salvaguardare e valorizzare il patrimonio degli organi a canne storici e moderni di chiese, basiliche e cattedrali – spiega Giovanni Solinas». Tra i tanti ospiti internazionali, infatti, c’era anche l’organista e direttore d’orchestra Joachim Neugart: «Che avrei rincontrato qualche tempo dopo a Ginevra, durante il master in organo che ho sostenuto e superato al Conservatorio superiore. È stato lui a presentarmi e a spiegarmi la figura del Kantor che, nonostante fossi del mestiere, non conoscevo dettagliatamente. Ovviamente, prima di fare le valigie era necessario aggiungere qualcosa che non appartenesse al mio bagaglio culturale ma che era fondamentale per provare questa professione: la lingua tedesca. Una sfida complicata ma non impossibile». I presupposti per completare la manovra di avvicinamento alla professione del Kantor, però, erano solidi: «Fui invitato in Germania, a Dülken, per tenere un concerto in una chiesa in cui il parroco mi disse che il posto era libero e che stavano cercando proprio una di queste figure professionali».
L’avventura in Germania. Una volta conseguiti i titoli e affinata la lingua, non restava che superare il concorso per diventare “Kantor” della parrocchia di Dulken. Una missione completata nel novembre del 2015, quando Giovanni Solinas ha iniziato la sua carriera di Kantor che, oltre alle mansioni organistiche, prevede anche la direzione corale ed orchestrale, l’organizzazione di concerti e di attività musicali. Prove complicate che non hanno fermato la sete di musica e nozioni, affinata al Conservatorio di Düsseldorf, dove Giovanni conseguirà a breve il titolo di studio tedesco necessario per progredire nelle tappe della sua nuova professione che, per rendere l’idea, comprende anche lo sviluppo e la cura di quattro cori, di cui uno composto unicamente da bambini: «L’ultimo progetto prevedeva la direzione di un coro di 110 elementi – spiega il musicista algherese prima di lanciare un appello agli aspiranti colleghi –. Considerando che in Italia questo lavoro non esiste ma che invece la passione per la musica e per questo tipo di strumenti è sempre viva, forse a qualcuno interesserà sapere che in Germania c’è la possibilità di trovare lavoro perché il 70 per cento dei Kantor è prossimo alla pensione e le chiese stanno facendo fatica a trovare un adeguato numero di candidati alla sostituzione».
Gli altri progetti. Il primo appuntamento nel calendario di Giovanni Solinas è a brevissima scadenza: «Il 2 febbraio, insieme ad altri colleghi, dirigerò i Vespri della Beata Vergine Maria di Claudio Monteverdi con l’orchestra “Johann Rosemuller Ensemble” e il coro e i solisti del Conservatorio di Düsselrdorf». Inoltre, molto presto vedrà la luce un altro progetto firmato dall’organista di Alghero: «Da qualche tempo sono il direttore artistico della casa discografica Motette, che si occupa perlopiù di musica organistica e corale, e grazie alla quale ho realizzato il mio primo film che sarà disponibile già questa settimana sul sito della casa discografica. Il film è stato girato a Barcellona, a ridosso della Sagrada Familia, e racconta la vita della regina dell’organo Montserrat Torrent, l’organista più anziana del mondo che, nonostante i suoi 93 anni, continua a suonare con tanta passione». Il carnet, però, prevede anche un ritorno nell’isola che Giovanni ha sempre nel cuore, insieme alla sua Alghero: «A settembre sarò ospite con il "Projektchor St. Cornelius" per il Festival organizzato dalla Polifonica Santa Cecilia. Poi sono stato invitato al festival della Cattedrale di Ginevra, il che mi inorgoglisce perché sarò l’unico italiano inserito in un programma che prevede musicisti da tutto il mondo che si esibiranno in una finestra temporale di 3 mesi che prevede concerti ogni fine settimana. E sono davvero felice di poter rappresentare la mia Sardegna», conclude.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
