Continuità aerea a rischio paralisi: stop ai biglietti dal 16 aprile
L’emergenza è già arrivata: impossibile prenotare un volo in continuità con Alitalia dopo metà aprile
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SASSARI. L’emergenza è già arrivata. Il sistema dei trasporti aerei ha iniziato a collassare. Impossibile prenotare un volo in continuità con Alitalia dopo il 16 aprile. Da Alghero o da Cagliari non si vola in direzione di Roma o Milano. O meglio, non e possibile proprio acquistare un biglietto. Stessa cosa per Air Italy da Olbia per Roma e Milano. Chi oggi volesse prenotare un volo dopo il 16 aprile per lasciare l’isola o per arrivarci non potrà farlo. In quella data scade la proroga della continuità territoriale aerea e la Regione non è ancora riuscita a trovare una formula che possa essere accettata dall’Europa per vedere il via libera al modello di bando presentato dalla giunta Solinas.
In queste settimane la Regione ha ribadito la sua volontà di portare avanti un modello che prevede la tariffa unica e un incremento dei posti.
Ma la richiesta della Regione girovaga per i corridoi di Bruxelles mentre le settimane passano e l’ipotesi di una ulteriore proroga dell’attuale regime sembra complicata su Alghero e Cagliari. E impossibile su Olbia dove Air Italy copre le rotte senza sovvenzione. Impossibile chiedere alla compagnia controllata dal Qatar di continuare a perdere soldi su quelle rotte, anche perché Air Italy non sembra avere performance industriali entusiasmanti.
E la giunta sembra essere finita in un vicolo cieco. Dipende anche dalla volontà di Roma. Perché deve essere il ministro dei Trasporti a portare ai commissari europei la proposta di continuità.
Ma senza un nuovo modello approvato dall’Ue e in vigore si rischia la paralisi totale dei cieli dell’isola alle porte della stagione turistica.
In realtà il rischio è che il danno alla stagione turistica sia già in atto. Perché in molti iniziano già in questi mesi a pianificare e prenotare la vacanza. Senza la possibilità di avere un volo e nessuna certezza sul futuro dei collegamenti potrebbero scegliere altre località. Anche perché la concorrenza è ritornata agguerrita sul mercato.
E a complicare ancora di più la situazione dei trasporti c’è l’incertezza sul futuro dei collegamenti marittimi. Anche in questo caso la convenzione per la continuità dei traghetti è in scadenza. Il governo ha già detto che non ci sarà una proroga, ma non si è ancora capito quale sarà il modello che il ministero dei trasporti vuole utilizzare. E anche la Regione in questo processo è rimasta ai margini.
C’è un ulteriore incertezza legata al futuro della Onorato armatori, che si trova ad affrontare una situazione economica complessa. Con un bond da 300 milioni di euro che scade nel 2023 finito nelle mani dei fondi speculativi e un’esposizione bancaria che ha portato anche a contrasti con alcuni istituti di credito. Una situazione di incertezza che potrebbe rendere più complicato l’iter per il rinnovo della convenzione con lo Stato. (l.roj)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In queste settimane la Regione ha ribadito la sua volontà di portare avanti un modello che prevede la tariffa unica e un incremento dei posti.
Ma la richiesta della Regione girovaga per i corridoi di Bruxelles mentre le settimane passano e l’ipotesi di una ulteriore proroga dell’attuale regime sembra complicata su Alghero e Cagliari. E impossibile su Olbia dove Air Italy copre le rotte senza sovvenzione. Impossibile chiedere alla compagnia controllata dal Qatar di continuare a perdere soldi su quelle rotte, anche perché Air Italy non sembra avere performance industriali entusiasmanti.
E la giunta sembra essere finita in un vicolo cieco. Dipende anche dalla volontà di Roma. Perché deve essere il ministro dei Trasporti a portare ai commissari europei la proposta di continuità.
Ma senza un nuovo modello approvato dall’Ue e in vigore si rischia la paralisi totale dei cieli dell’isola alle porte della stagione turistica.
In realtà il rischio è che il danno alla stagione turistica sia già in atto. Perché in molti iniziano già in questi mesi a pianificare e prenotare la vacanza. Senza la possibilità di avere un volo e nessuna certezza sul futuro dei collegamenti potrebbero scegliere altre località. Anche perché la concorrenza è ritornata agguerrita sul mercato.
E a complicare ancora di più la situazione dei trasporti c’è l’incertezza sul futuro dei collegamenti marittimi. Anche in questo caso la convenzione per la continuità dei traghetti è in scadenza. Il governo ha già detto che non ci sarà una proroga, ma non si è ancora capito quale sarà il modello che il ministero dei trasporti vuole utilizzare. E anche la Regione in questo processo è rimasta ai margini.
C’è un ulteriore incertezza legata al futuro della Onorato armatori, che si trova ad affrontare una situazione economica complessa. Con un bond da 300 milioni di euro che scade nel 2023 finito nelle mani dei fondi speculativi e un’esposizione bancaria che ha portato anche a contrasti con alcuni istituti di credito. Una situazione di incertezza che potrebbe rendere più complicato l’iter per il rinnovo della convenzione con lo Stato. (l.roj)
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