La Nuova Sardegna

Coldiretti: prezzo del latte in crescita

di Luca Urgu
Coldiretti: prezzo del latte in crescita

Il presidente Cualbu: «Aumenta l’export e zero giacenze: la crisi è alle spalle»

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NUORO. Fuori dalla crisi. Per la Coldiretti, i momenti bui sono finalmente alle spalle e ora dopo un anno caratterizzato dal segno più, il prezzo del latte non può che crescere. E magari raggiungere le quotazioni di sei anni fa, nel 2014 – 15 quando il latte fu pagato ai pastori a 1,10 euro al litro con punte di 1,40. Per l’associazione agricola alcune cifre del Pecorino romano che segnano chiaramente che le condizioni per questa annata appena cominciata sono positive. Tra queste il più 77% di esportazioni negli Usa nel 2019, prezzo in crescita, zero giacenze, poca produzione la scorsa annata. «Il trend del prezzo del Pecorino romano, preso a riferimento dai trasformatori per stabilire la remunerazione del latte ai pastori, è positivo. Da febbraio scorso è sempre in crescita: più 29%, quasi 2 euro in più: da 5,53 a 7,15 euroal chilo», sostengono i vertici regionali della Coldiretti che sottolineano come siano cresciute e continuano a farlo anche le esportazioni (da gennaio a settembre 2019 più 45% rispetto allo stesso periodo del 2018). Si arriva dunque a questa nuova annata senza giacenze, con i magazzini vuoti, e con una produzione (nell’annata scorsa) che non supera i 270mila quintali (quindi in linea con le vendite). «Dobbiamo evidenziare questi dati e comunicarli – sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – dando segnali di fiducia al mercato. Perché se è vero, come ci ripetono sempre, che il prezzo lo fa il mercato è altrettanto vero che se al mercato parliamo di crisi ci stiamo dando la mazza ai piedi. Il trend è assolutamente positivo, alcune cooperative stanno vendendo latte in Sicilia a 95 centesimi al litro, con pagamento anticipato. E le previsioni sono tutte positive perché il prezzo del formaggio è in crescita e viste le condizioni – zero giacenze, più esportazione, poca produzione – non può che continuare ad aumentare. Quindi ci appelliamo a tutta la filiera perché si descriva la realtà dei fatti e non si continui a rievocare una crisi che in questo momento è superata e riconoscere al pastore un prezzo equo per il latte che segue il trend del formaggio». «È fondamentale in questo momento – evidenzia il direttore Luca Saba – saper governare il sistema e non farsi come sempre travolgere. Questo significa porre le basi per quella riforma strutturale che ci consenta di non dover subire le fluttuazioni del mercato e incorrere come sempre negli stessi errori».

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