La Nuova Sardegna

Conad-Auchan, al via il tavolo tecnico

Vertice in Regione con i sindacati. Obiettivo: trovare un’intesa sui 738 dipendenti

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SASSARI. I nodi da sciogliere sono ancora tanti, a cominciare da cosa stabilirà l’Antitrust sulla questione delle contrapposizioni di insegne. Una situazione che riguarda anche la Sardegna, in particolare Olbia: qui la gestione da parte di Conad dell’ipermercato ex Auchan rischia di saltare perché si creerebbe una situazione di monopolio commerciale da parte del colosso emiliano della grande distribuzione. Che nel nord Italia, proprio per risolvere alcune delle criticità sollevate dall’Antitrust, sta cedendo i puntri vendita a terzi, in particolare a Carrefour in Lombardia e in altri territori. In Sardegna al momento a parte alcune voci non confermate non ci sono compratori interessati all’orizzonte: per questo i lavoratori ex Auchan sono doppiamente complicati. Si resta in attesa di novità, anche se alla luce dello spacchettamento in corso da parte di Conad, l’Antitrust potrebbe rinviare il verdetto sulle acquisizioni da stoppare. Nel frattempo la Sardegna si porta avanti e in una gara ideale con le altre regioni arriva prima al traguardo indicato dal Mise nel corso dell’ultimo incontro del 17 dicembre: il sottosegretario Sorial aveva invitato ad attivare i tavoli territoriali di confronto con Conad per cercare di trovare un’intesa specifica sulla base delle caratteristiche delle diverse realtà. Detto fatto: il tavolo tecnico si riunirà oggi all’assessorato al Lavoro con dirigenti della Regione e rappresentanti sindacali. Resta ancora da capire se ci sarà Conad del Tirreno, cioé il gruppo di cooperative che gestisce la rete commerciale in Sardegna oltre che nella Toscana e in parte nel Lazio. È possibile che Conad non si presenti in attesa del pronunciamento dell’Antitrust che consentirà di ragionare su numeri certi nell’isola. Sulla graticola ci sono 738 dipendenti distribuiti nei 4 iper (Sassari, Olbia, Cagliari Marconi e Cagliari Santa Gilla, con quest’ultimo già passato a Conad alla fine di ottobre). Il piano industriale prevede una riorganizzazione a livello nazionale con circa 6200 esuberi, di cui 3105 non ricollocabili: uno scenario che nell’isola potrebbe tradursi nella perdita del lavoro per circa 350 persone. (si. sa.)

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