Progressisti: sulla Ct1 giunta inconcludente
L’accusa: «In questi mesi c’è stata una gestione opaca senza un confronto reale in consiglio»
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CAGLIARI. La nuova continuità aerea rimane al centro del confronto anche in consiglio regionale. E il gruppo dei Progressisti attacca le scelte della giunta. «Nei mesi scorsi il tema del trasporto aereo sardo è stato portato avanti dalla Giunta in maniera opaca e senza alcuna condivisione con il Consiglio. La richieste di chiarimento fatte dall'opposizione sono state derubricate a critiche pretestuose e la maggioranza ha preferito concentrarsi su altri temi. Come quello trattato nell'ultima seduta del Consiglio regionale, convocato con urgenza il sabato prima di Natale solo per discutere una legge salva-nomine utile solo a mettere una pezza agli errori e alle illegittimità commesse dalla Giunta. I risultati di questa gestione e di questa visione distorta delle priorità dell'isola sono ormai evidenti. Il 2020 inizia nel segno di una grave disorganizzazione del trasporto aereo e a oggi è impossibile prenotare voli per la stagione turistica, tagliando fuori la Sardegna dal mercato proprio nei mesi in cui potenziali visitatori, in maniera autonoma o attraverso tour operator, scelgono la meta delle loro prossime vacanze. Abbiamo il timore che la maggioranza di centrodestra, alla guida della Regione da quasi un anno, non si renda conto della gravità della situazione e delle ripercussioni che questa sta già avendo sull'economia della Sardegna e stia invece perdendo tempo in idee costose e velleitarie che non porteranno a niente come quella di chi vorrebbe costruire nuovi carrozzoni simili a quelli già falliti in passato. Poco si sa di come il Presidente intenda risolvere questa situazione esplosiva a parte il fatto che la proposta avanzata dalla Giunta, conosciuta solo a grandi linee e i cui dettagli sono ignoti, presenta alcuni contenuti identici al modello di continuità, già considerato in passato in contrasto con la normativa europea in materia di aiuti di stato, che sarà nuovamente bocciato da Bruxelles. Questo fallimento annunciato metterà a rischio anche la possibilità di un'ulteriore proroga, isolando nei fatti la Sardegna. Sarebbe una catastrofe. Sulla gravità di questa situazione presenteremo un’interpellanza urgente».
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