La Nuova Sardegna

Maxi piano contro lo spopolamento

Maxi piano contro lo spopolamento

Proposta di legge dei Riformatori per fermare la desertificazione dei Comuni

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CAGLIARI. I Comuni sotto i 5mila abitanti sono 313 su 377 e oltre l’80 per cento continua a spopolarsi. «Senza una legge straordinaria, destinata al salvataggio, la desertificazione rischia di essere inarrestabile», hanno scritto i Riformatori nella proposta di legge presentata in Consiglio regionale e dal titolo eloquente: «Azioni a favore delle zone interne». Perché – è scritto nella relazione firmata dal capogruppo Aldo Salaris – «siamo ormai di fronte a fenomeni devastanti sempre più veloci e drammatici sotto l’aspetto sociale ed economico, ma i continui allarmi lanciati finora dai sindaci sono rimasti inascoltati». Dunque, è «indispensabile mettere un freno immediato al rischio di estinzione dei Comuni delle zone interne, per evitare un disastro altrimenti irreversibile».

Interventi. Prima di tutto i Riformatori propongono che «ai Comuni sotto i 5mila abitanti sia assegnata una quota del Fondo unico della Regione (circa 600 milioni) non solo più in base al numero dei residenti, ma anche all’ammontare delle imposte dirette incassate». In altre parole – aggiungono – «dovrebbe esserci un riequilibrio a favore delle zone oggi a rischio desertificazione, per permettere ai sindaci di avere più soldi in cassa da spendere contro la fuga dei residenti». Ancora: «Venti milioni in più dovranno essere destinati ai Comuni che, negli ultimi dieci anni, abbiano registrato un calo demografico superiore al 3 per cento». Un altro articolo prevede anche che «gli stessi Comuni debbano utilizzare l’Irpef pagata dai residenti in investimenti straordinari per migliorare quantità e qualità dei servizi pubblici».

Contributi. Il pacchetto prevede anche un Fondo speciale per «incentivare le attività economiche e la residenza nei Comuni sotto i 5mila abitanti». Le proposte sono diverse: dall’abbattimento dell’Irap, fino al 90 per cento in meno, a favore delle imprese. Oppure dovranno esserci contributi, attraverso un altro Fondi di un milione, destinati all’acquisto di case e al recupero del patrimonio edilizio inutilizzato o in stato di degrado nei centri storici. Per poi ipotizzare anche incentivi a favore delle cooperative di comunità, che «sono sempre più spesso l’ultima frontiera capace di garantire un minimo di servizi pubblici indispensabili come l’assistenza sanitarie, la farmacie rurali, i trasporti e l’istruzione». Infime, i Riformatori propongono un articolo che potrebbe essere ribattezzato l’acchiappa pensionati. «A chi si trasferirà in Sardegna per risiedere almeno nove mesi l’anno nei Comuni sotto i 5mila abitanti, la Regione garantirà il rimborso del 70 per cento dell’Irpef a condizione che acquistino o affittino una casa».



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