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«Strade e aeroporti, la proprietà alla Regione»

«Strade e aeroporti, la proprietà alla Regione»

Avviate le procedure per la gestione diretta di opere pubbliche e appalti come previsto dallo Statuto

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CAGLIARI. È arrivata un’altra spallata per abbattere le barriere che finora hanno dimezzato il peso e l’efficacia dello Statuto speciale. A darla è stata la Giunta, che ha approvato gli schemi dei decreti per cui porti, aeroporti, strade e le altre infrastrutture dovranno passare per la prima volta sotto il controllo diretto della Regione e non più dello Stato, appalti compresi. Per oltre settant’anni, l’articolo 3 – è quello sulla gestione opere pubbliche – è rimasto inapplicato. Ora i due decreti dovranno passare al vaglio della Commissione paritetica Stato-Regione, per essere poi controfirmati dal Governo salvo correzioni dell’ultim’ora.

Gli effetti. Quando i decreti saranno applicati, in parole spicce, la Regione diventerà proprietaria delle opere pubbliche e sarà e in prima fila negli appalti, mentre finora erano sotto il controllo per esempio dell’Anas o di altri enti nazionali. A parte la soddisfazione, molto politica, di far sventolare i Quattro Mori su strade, porti e aeroporti, dovrebbe diminuire soprattutto il peso della burocrazia, da sempre un imbuto, ed essere più veloci i lavori di manutenzione oppure l’apertura dei cantieri. Nella proposta è prevista anche una maggiore partecipazione delle piccole e medie imprese sarde, che invece da anni e troppo spesso sono schiacciate dai colossi degli appalti pubblici in arrivo dalla Penisola. Non cambierà nulla invece sui finanziamenti, continueranno ad arrivare dallo Stato e dall’Unione europea, oltre a quelli stanziati dalla Regione.

La soddisfazione. «Con questa decisione – è il commento del governatore Christian Solinas, affermiamo con forza la nostra Autonomia regionale, che anche in questo caso si traduce in atti concreti per arrivare al pieno riconoscimento della potestà primaria della Sardegna e che ci consentirà anche di sostenere concretamente importanti settori dell'economia». Per l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Frongia, «è questo un passo avanti decisivo per tutelare la nostra autonomia. Presto avremo competenza primaria ed esclusiva sulle opere pubbliche e riusciremo a liberare le procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici, compresa l’esecuzione, dalle maglie della burocrazia nazionale che da sempre provocano ritardi non più tollerabili». Anche l’opposizione, col consigliere regionale Roberto Deriu del Partito democratico, sottolinea l’importanza di uno Statuto che cominci a essere efficace in tutto e per tutto. «Nonostante – scrive – la stagnazione dell’azione di governo che sta caratterizzando l’inizio della legislatura, la nuova volontà della Giunta di ampliare le competenze della Regione, va salutata comunque con soddisfazione». Soprattutto perché – prosegue Deiu – «il presidente Solinas sembra voler seguire i nostri consigli dopo aver abbandonato il proposito, molto pericoloso, di modificare lo Statuto, dedicandosi invece a un più proficuo rapporto con lo Stato».

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