Polfer, in aumento controlli e sicurezza
Il bilancio annuale: oltre 38mila persone identificate, 4 arresti e 47 denunce
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CAGLIARI. Sono state più di 38mila le persone identificate e 816 i veicoli controllati, 100 le contravvenzioni comminate. E poi 4 arresti e 47 persone denunciate. È il bilancio dell’attività della polizia di Stato nelle stazioni e sui treni della Sardegna. La Polfer ha visto il positivo incremento dell'operatività, della prevenzione e dei servizi di vigilanza in tutti gli scali ferroviari. Durante l'anno sono state impiegate 4.071 pattuglie nelle stazioni, 611 a bordo treno e 381 lungo la linea ferroviaria mentre sono stati scortati 1.215 convogli ferroviari.
Gli operatori hanno dovuto gestire 25 interruzioni di linea e hanno ricevuto 160 denunce di reati commessi tra treni e stazioni. In 12 mesi sono stati sequestrati 361 grammi di hascisc. Una specifica attività è stata dedicata alla prevenzione dei cosiddetti "comportamenti anomali", cioè tutte quelle condotte che sono causa di eventi anche tragici, dovuti principalmente all'inosservanza delle norme di sicurezza o alla manifesta volontà di violare i precetti a tutela della sicurezza degli utenti e delle infrastrutture ferroviarie.
Importante è stato il contributo del compartimento nelle giornate di azione comune promosse dal network internazionale Railpol delle Polizie europee. Gli agenti della Polfer sono stati impegnati anche nel contrasto ai furti di rame, nei controlli nelle stazioni e negli scali ferroviari, nel monitoraggio del flusso dei passeggeri tramite l'identificazione delle persone e il controllo dei bagagli, effettuato anche grazie all'impiego degli smartphone, ai metal detector e l'intervento di unità cinofile. Ma la Polfer non si è concentrata solo sui controlli. La polizia ferroviaria infatti si adopera costantemente per diffondere la cultura della sicurezza anche in ambito ferroviario, per sensibilizzare le persone ad assumere comportamenti responsabili. Grazie al progetto nazionale per l'educazione alla legalità “Train ...to be cool”, dedicato ai giovani e sostenuto con lezioni curate dagli operatori della Polfer nelle aule scolastiche, la polizia mette in luce che la prima misura di sicurezza da realizzarsi è il rispetto delle norme e dell'agire con buonsenso e attenzione.
Gli operatori hanno dovuto gestire 25 interruzioni di linea e hanno ricevuto 160 denunce di reati commessi tra treni e stazioni. In 12 mesi sono stati sequestrati 361 grammi di hascisc. Una specifica attività è stata dedicata alla prevenzione dei cosiddetti "comportamenti anomali", cioè tutte quelle condotte che sono causa di eventi anche tragici, dovuti principalmente all'inosservanza delle norme di sicurezza o alla manifesta volontà di violare i precetti a tutela della sicurezza degli utenti e delle infrastrutture ferroviarie.
Importante è stato il contributo del compartimento nelle giornate di azione comune promosse dal network internazionale Railpol delle Polizie europee. Gli agenti della Polfer sono stati impegnati anche nel contrasto ai furti di rame, nei controlli nelle stazioni e negli scali ferroviari, nel monitoraggio del flusso dei passeggeri tramite l'identificazione delle persone e il controllo dei bagagli, effettuato anche grazie all'impiego degli smartphone, ai metal detector e l'intervento di unità cinofile. Ma la Polfer non si è concentrata solo sui controlli. La polizia ferroviaria infatti si adopera costantemente per diffondere la cultura della sicurezza anche in ambito ferroviario, per sensibilizzare le persone ad assumere comportamenti responsabili. Grazie al progetto nazionale per l'educazione alla legalità “Train ...to be cool”, dedicato ai giovani e sostenuto con lezioni curate dagli operatori della Polfer nelle aule scolastiche, la polizia mette in luce che la prima misura di sicurezza da realizzarsi è il rispetto delle norme e dell'agire con buonsenso e attenzione.
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