Inseguimento in mare: pescatore denunciato
di Luciano Onnis
Cagliari, è stato intercettato dalla Finanza mentre utilizzava una rete a strascico vicino alla riva
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CAGLIARI . Non è una cosa che capita tutti i giorni, perlomeno lontano dai cinema o dalle televisioni. Ieri mattina, davanti a pochi spettatori, è andato in scena un inseguimento in mare tra una motovedetta della Stazione navale della guardia di finanza, ovviamente nel ruolo dell’inseguitore, e un’imbarcazione che stava praticando la pesca a strascico all’interno dello stagno di Santa Gilla, che invece recitava la parte del fuggitivo. A bordo del mini peschereccio in fuga c’era il proprietario del natante, il 61enne cagliaritano E.G., accompagnato da un collaboratore, enrambi impegnati nell’attività di pesca condotta con l’illecito sistema della pesca a strascico e a pochi metri di profondità. Ne è nato un inseguimento che ha visto prevalere l’azione della vedetta dei finanzieri, che è riuscita a fermare il fuggitivo e ha sequestrato l’attrezzatura ed il pescato, immediatamente rigettato in mare perché ancora vivo. Il 61enne aveva convenientemente trasformato il proprio natante da diporto in un piccolo peschereccio, dotandolo di strumentazione e modificando opportunamente la rete per effettuare, come i grandi pescherecci, la pesca a strascico tradizionale. Con il calare della notte, lontano da occhi indiscreti, il pescatore abusivo strascicava con la sua rete il basso fondale del canale di Santa Gilla, nella zona ovest del golfo di Cagliari, creando un danno incalcolabile alla fauna marina data l’assoluta mancanza di selettività delle specie che cadono in queste reti-trappole, veri e proprio diventano strumenti di morte per esemplari che non hanno ancora raggiunto la maturità sessuale per la riproduzione.
Infatti, la pesca a strascico professionale è vietata entro le 3 miglia dalla costa o all’interno della fascia di profondità inferiore ai 50 metri. L’autore dell’illecito è stato segnalato all’autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di obbedienza all'intimazione di fermo di unità navale militare. Sono state anche comminate diverse sanzioni amministrative per un totale di 3mila euro. «Tali interventi – spiega il Colonnello Bucci, comandante la sezione navale della guardia di finanza - sono il frutto del costante monitoraggio condotto dagli uomini del Reparto operativo aeronavale di Cagliari che, in tutta la Sardegna, operano di giorno e di notte anche per la salvaguardia dell’ecosistema marino, che viene aggredito da molti pescatori abusivi, sempre pronti a violare le regole».
Infatti, la pesca a strascico professionale è vietata entro le 3 miglia dalla costa o all’interno della fascia di profondità inferiore ai 50 metri. L’autore dell’illecito è stato segnalato all’autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di obbedienza all'intimazione di fermo di unità navale militare. Sono state anche comminate diverse sanzioni amministrative per un totale di 3mila euro. «Tali interventi – spiega il Colonnello Bucci, comandante la sezione navale della guardia di finanza - sono il frutto del costante monitoraggio condotto dagli uomini del Reparto operativo aeronavale di Cagliari che, in tutta la Sardegna, operano di giorno e di notte anche per la salvaguardia dell’ecosistema marino, che viene aggredito da molti pescatori abusivi, sempre pronti a violare le regole».
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