Finanziaria, martedì super vertice con Solinas
Il presidente e l’assessore al bilancio Fasolino hanno convocato tutti i consiglieri del centrodestra
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CAGLIARI. L’aggettivo scelto dall’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, per dare sostanza alla sua prima Finanziaria è questo: «Dovrà essere una Manovra collettiva». Così ha cominciato a presentarla ai capigruppo di maggioranza e farà lo stesso fra venerdì e martedì con i sindacati, le imprese e gli enti locali. Anche se l’appuntamento centrale, almeno sotto l’aspetto politico, sarà martedì pomeriggio. Alle 17, nello stesso auditorium in cui ha battezzato la riforma sanitaria, sarà proprio il governatore Solinas a discutere la Finanziaria con tutti i 35 consiglieri di maggioranza.
Vertice d’apertura. Ventiquattr’ore fa sono stati solo i capigruppo a conoscere nel dettaglio lo scheletro della Manovra. «Sarà incentrata sui finanziamenti in alcune macro aree, il lavoro e imprese, enti locali e infrastrutture per cominciare», sono state le parole dell’assessore Fasolino alla fine dell’incontro convocato dal presidente del Consiglio Michele Pais. Per poi confermare che «sarà una Finanziaria da nove miliardi (seppure al lordo della spesa sanitaria, 3,2 miliardi, e delle spese fisse, un altro miliardo) con più soldi da spendere rispetto al passato soprattutto grazie all’accordo firmato col Governo sugli accantonamenti e sui contributi straordinari destinati agli investimenti».
Lo slogan. Scritto che dovrà essere una «Finanziaria collettiva», sarà l’efficacia un altro punto fondamentale. «Ogni intervento – ha ribadito l’assessore – dovrà essere mirato ed è questo che crediamo molto nella necessità di confrontarci prima della bozza definitiva con le forze sociali e i Comuni. Sono i destinatari della Manovra e sarà soprattutto a loro che solleciteremo proposte, consigli e suggerimenti su dove spendere e investire».
I tempi. Secondo Fasolino, la Finanziaria – che è stata approvata dalla Giunta il 18 dicembre – dovrebbe essere trasmessa al Consiglio nella prima settimana di febbraio e comunque subito dopo l’approvazione definitiva in aula del Piano casa. Poi, a quel punto, a dettare i tempi sarà la commissione bilancio ed è possibile che riesca a licenziare il disegno di legge entro la fine di febbraio. Quindi il dibattito in Consiglio potrebbe cominciare nella prima o nella seconda settimana di marzo e in ogni caso a ridosso della scadenza dell’ultimo mese di esercizio provvisorio.
Vertice d’apertura. Ventiquattr’ore fa sono stati solo i capigruppo a conoscere nel dettaglio lo scheletro della Manovra. «Sarà incentrata sui finanziamenti in alcune macro aree, il lavoro e imprese, enti locali e infrastrutture per cominciare», sono state le parole dell’assessore Fasolino alla fine dell’incontro convocato dal presidente del Consiglio Michele Pais. Per poi confermare che «sarà una Finanziaria da nove miliardi (seppure al lordo della spesa sanitaria, 3,2 miliardi, e delle spese fisse, un altro miliardo) con più soldi da spendere rispetto al passato soprattutto grazie all’accordo firmato col Governo sugli accantonamenti e sui contributi straordinari destinati agli investimenti».
Lo slogan. Scritto che dovrà essere una «Finanziaria collettiva», sarà l’efficacia un altro punto fondamentale. «Ogni intervento – ha ribadito l’assessore – dovrà essere mirato ed è questo che crediamo molto nella necessità di confrontarci prima della bozza definitiva con le forze sociali e i Comuni. Sono i destinatari della Manovra e sarà soprattutto a loro che solleciteremo proposte, consigli e suggerimenti su dove spendere e investire».
I tempi. Secondo Fasolino, la Finanziaria – che è stata approvata dalla Giunta il 18 dicembre – dovrebbe essere trasmessa al Consiglio nella prima settimana di febbraio e comunque subito dopo l’approvazione definitiva in aula del Piano casa. Poi, a quel punto, a dettare i tempi sarà la commissione bilancio ed è possibile che riesca a licenziare il disegno di legge entro la fine di febbraio. Quindi il dibattito in Consiglio potrebbe cominciare nella prima o nella seconda settimana di marzo e in ogni caso a ridosso della scadenza dell’ultimo mese di esercizio provvisorio.
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