Motorizzazione civile alla Regione
Avviata la procedura per ottenere dallo Stato il trasferimento delle competenze
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CAGLIARI. La Giunta vuole strappare anche la Motorizzazione civile dal controllo dello Stato. Le altre Regioni e Province a Statuto speciale l’hanno fatto da tempo, la Sardegna era rimasta in coda nonostante avrebbe potuto pretenderlo da anni. Il primo passo è di questi giorni, col governatore e gli assessori che hanno approvato la delibera che dà mandato alla direzione generale dei trasporti di «preparare lo schema del decreto legislativo che porterà alla regionalizzazione della Motorizzazione civile». Tra l’altro la decisione arriva all’indomani delle recenti denunce, in tutte le province, del blocco di quegli uffici per mancanza di personale. Appena pronto, il decreto sarà trasmesso dalla Regione alla Commissione paritetica Stato-Regione e poi dovrà licenziato dal Governo. A confermare l’avvio dell’istruttoria sono stati l’assessore ai trasporti, Giorgio Todde, e Dario Giagoni, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale. «Al ministero sollecitiamo non solo il trasferimento delle competenze, ma anche delle risorse e del personale», è stato il loro commento. All’inizio della legislatura, il Carroccio e i sardisti avevano messo la questione del caos negli uffici della Motorizzazione al primo posto delle cose da fare. «Abbiamo centrato l’obiettivo - scrivono in un comunicato – e adesso sarà la Regione ad aver in carico la gestione anche di questo servizio». Per aggiungere: «Il decreto legislativo è un passaggio importante per restituire efficienza al sistema della Motorizzazione civile, che anche di recente è stata la causa di disagi per gli utenti e maggiori costi a carico degli autotrasportatori. Purtroppo – proseguono Todde e Giagoni – il caos è durato a lungo e ancora continua per colpa del disinteresse del Governo nei confronti della Sardegna». Cosa accadrà dopo il passaggio della Motorizzazione civile alla Regione. «Prima di tutto – è scritto nel comunicato – potenzieremo il personale, perché è stato questo il vero motivo per cui l’intero sistema s’è bloccato dappertutto anche quest’anno. Poi visto che sarà la Regione a gestire gli uffici, sarà più facile intervenire per abbattere i tempi lunghi della burocrazia senza aspettare le decisioni del ministero».
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