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Al lavoro sulla proroga l’incontro chiave è il 28

Al lavoro sulla proroga l’incontro chiave è il 28

La giunta nega l’arrivo di una lettera dell’Ue, ma l’opposizione chiede di vederla C’è anche l’incognita Air Italy che potrebbe rifiutare di volare oltre il 16 aprile

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SASSARI. Il Risiko dei cieli diventa sempre più complicato. La giunta lavora al doppio colpo, portare a casa la nuova continuità e ottenere la proroga che la renderà possibile. Il confronto del 28 a Bruxelles è diventato uno spartiacque. La differenza tra lo schianto del sistema dei trasporti elaborato dalla giunta Solinas e il suo successo.

L’assessore ai Trasporti Giorgio Todde lavora senza sosta per evitare che ci possano essere ostacoli al via libera. Continua a dialogare con tutte le compagnie per sondare l’interesse ai bandi che la Regione porta avanti, ma anche per capire la volontà di coprire le attuali rotte della continuità in proroga.

In queste ore è circolata anche la notizia di una lettera che l’Ue avrebbe mandato alla Regione in cui si mettevano in dubbio sia il modello di continuità elaborato dalla giunta, sia la possibilità di ottenere una ulteriore proroga. Ma governatore e assessore negano di avere mai visto questa lettera. Ma non tutti sono convinti che sia così, tanto che il consigliere regionale del Pd Giuseppe Meloni ha presentato una richiesta di accesso agli atti. Chiede che venga resa nota la lettera e il suo contenuto. Chiede anche che venga illustrata nei dettagli la proposta di continuità territoriale presentata a Bruxelles.

Air Italy. Ma c’è un’altra indiscrezione che prende sempre più corpo. La possibilità che Air Italy dica no alla proroga e continui il suo disimpegno dallo scalo di Olbia.

Nessuna notizia ufficiale, ma in molti temono che dopo il mese di chiusura del Costa Smeralda per lavori, dal 3 febbraio al 13 marzo sia complicato per Air Italy, a corto di aerei, programmare la gestione sempre più complicato di rotte in continuità, che vengono coperte senza ricevere un euro di contributo.

E anche la Regione prepara un piano b per non farsi trovare scoperta, se Air Italy dovesse davvero lasciare lo scalo di Olbia.

La proroga. Ma ora la priorità resta la proroga dell’attuale sistema. Il 16 aprile l’attuale proroga scadrà e da quella data è impossibile acquistare biglietti per Roma e Milano dai tre scali sardi.

Impossibile programmare la stagione turistica e gli imprenditori spingono per avere una risposta immediata. E impossibile per i sardi muoversi dall’isola. Il rischio è che in assenza di proroga si finisca nel libero mercato. E in quel caso non ci saranno frequenze e posti garantiti. E anche il costo dei biglietti sarà legato alla richiesta e alla disponibilità. I sardi potrebbero restare intrappolati nella loro isola.

Questo la giunta lo sa, e spinge perché Bruxelles dia l’immediato via libera alla proroga e consenta di sbloccare la vendita dei biglietti. In queste settimane di incertezza si moltiplicano le proteste degli albergatori e dell’industria del turismo.

Il timore che il via libera arrivi a stagione già compromesso si fa ogni giorno più concreto. Ecco perché il 28 gennaio l’incontro di Bruxelles rischia di diventare un passaggio fondamentale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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