Tariffe merci, la contromossa della Regione
Nella Finanziaria potrebbe esserci un intervento per azzerare l’ultimo aumento del 30 per cento
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CAGLIARI. La contromossa della Regione per contrastare l’aumento delle tariffe nel trasporto merci via mare potrebbe arrivare con la Finanziaria. La Giunta avrebbe allo studio un intervento straordinario per azzerare il rincaro del 30 per cento (da gennaio ogni metro lineare costa sette euro in più) deciso dalle compagnie marittime dopo che Bruxelles ha imposto l’utilizzo di un carburante con meno zolfo. Non si sa ancora quali siano le intenzioni della Giunta. Una delle ipotesi è che potrebbe destinare uno o più contributi agli armatori, però con il rischio di finire poi sotto processo da parte dell’Unione europea per possibili e illegittimi aiuti di Stato. L’alternativa, a questo punto, potrebbe essere quella di girare lo stesso contributo agli autotrasportatori e ai passeggeri che viaggiano in nave con le auto al seguito: sono stati loro i primi protestare. È anche vero che la Regione è ancora in attesa di essere convocata dal Governo. Settimane fa, di fronte agli assessori ai trasporti della Sardegna, Giorgio Todde, e della Sicilia, la ministra Paola De Micheli aveva preso l’impegno di proporre una via d’uscita in tempi brevi. Ma da allora non è più accaduto nulla. C’è stato nel frattempo anche un incontro fra l’assessore Todde e le compagnie marittime, ma gli armatori hanno fatto sapere di aver subito anche loro l’aumento del costo del nuovo carburante green e di averlo spalmato sulle tariffe per il trasporto delle merci: «Non potevamo fare altro». Ed è stato proprio alla fine di quella riunione che la Regione ha ribadito: «Quest’ultimo rincaro però deve caricarselo sulle spalle lo Stato e non può ricadere certo solo sui sardi». Però visto che Roma continua a non decidere, la Giunta avrebbe in mente di intervenire direttamente per poi semmai presentare il conto al ministero. Per questo la contromossa potrebbe rientrare nella Finanziaria in cui potrebbe esserci anche un’altra novità: la continuità territoriale marittima anche per le merci. Una continuità finora sempre promessa e annunciata, ma rimasta sempre e solo sulla carta.
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