Continuità, oggi il dibattito nell’assemblea
Ma potrebbe saltare per l’assenza di Solinas e Todde. Opposizione all’attacco: inaccettabile
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CAGLIARI. L’atteso dibattito, oggi in Consiglio regionale, sul futuro della Continuità territoriale aerea potrebbe saltare all’ultimo momento. Sollecitato dal centrosinistra con una richiesta di convocazione urgente del governatore Christian Solinas e dell’assessore ai trasporti Giorgio Todde, sarebbe a rischio proprio per la contemporanea assenza dei due. Sarebbero entrambi impegnati in incontri di lavoro, a Roma e a Bruxelles, almeno è questa l’indiscrezione circolata in Consiglio regionale. Per questa mattina il presidente dell’aula, Michele Pais, ha convocato i capigruppo mezz’ora prima della seduta forse proprio per comunicare lo slittamento ad altra data del dibattito sulla Ct1. «Se dovesse esserci davvero un rinvio – è l’annuncio delle opposizioni di centrosinistra e dei Cinque stelle – la nostra reazione sarebbe durissima. Sarebbe inaccettabile questa mancanza di rispetto da parte della Giunta nei confronti di tutti i consiglieri. Ci auguriamo che Solinas e Todde ci ripensino e si presentino in aula».
L’attacco. Il centrosinistra ha fatto sapere che le sue intenzioni per oggi sono queste. «Chiederemo al governatore e all’assessore di scoprire in pubblico le carte, se ci sono, sulle trattative in corso con Bruxelles e quali sarebbero state finora le proposte della Regione sui bandi e la proroga dopo la scadenza del 16 aprile». Secondo Pd e Progressisti, è «giusto che il Consiglio sia coinvolto in questa trattativa delicata e non tenuto all’oscuro com’è accaduto finora». Anzi, «siamo convinti che il sostegno compatto di tutti i partiti potrebbe presto essere molto utile alla Giunta per aprire semmai strade di mediazione, sempre necessarie». Future strategie a parte, anche i Cinque stelle hanno detto di voler «sapere la verità sulla Ct1 prima dell’annunciata riunione, che poi sarebbe quella decisiva stando al presidente Solinas, del 28 gennaio a Bruxelles».
Fuoco quasi amico. «Purtroppo siamo fermi al modello disegnato dalla mia Giunta e oggi il rischio è che la Sardegna sia costretta a giocare al ribasso». Lo ha detto l’ex governatore Ugo Cappellacci, ora deputato di Forza Italia, nell’aula della commissione speciale sull’insularità. Convocato per affrontare i temi caldi degli svantaggi economici e dei rapporti tutt’altro che facile col Governo e l’Europa, Cappellacci ha parlato a lungo di trasporti. «Sulla continuità aerea, sappiamo che in altre regioni europee non ci sono certo tutti i limiti che Bruxelles continua a imporre alla Sardegna. Ad esempio rinunciare alla tariffa unica sarebbe un errore e quindi va difesa». Cappellacci ha parlato anche della continuità territoriale marittima, con la convenzione Stato-Tirrenia in scadenza. «Dobbiamo pretendere una riforma che il Governo trasferisca alla Sardegna la competenza primaria sui trasporti via mare con le relative risorse». Poi ha ricordato anche l’esperienza della flotta sarda voluta da lui e dall’allora assessore Christian Solinas: «Allora fu un'operazione dovuta, per ripristinare le regole del libero mercato. Oggi sarebbe più difficile ripeterla».
L’attacco. Il centrosinistra ha fatto sapere che le sue intenzioni per oggi sono queste. «Chiederemo al governatore e all’assessore di scoprire in pubblico le carte, se ci sono, sulle trattative in corso con Bruxelles e quali sarebbero state finora le proposte della Regione sui bandi e la proroga dopo la scadenza del 16 aprile». Secondo Pd e Progressisti, è «giusto che il Consiglio sia coinvolto in questa trattativa delicata e non tenuto all’oscuro com’è accaduto finora». Anzi, «siamo convinti che il sostegno compatto di tutti i partiti potrebbe presto essere molto utile alla Giunta per aprire semmai strade di mediazione, sempre necessarie». Future strategie a parte, anche i Cinque stelle hanno detto di voler «sapere la verità sulla Ct1 prima dell’annunciata riunione, che poi sarebbe quella decisiva stando al presidente Solinas, del 28 gennaio a Bruxelles».
Fuoco quasi amico. «Purtroppo siamo fermi al modello disegnato dalla mia Giunta e oggi il rischio è che la Sardegna sia costretta a giocare al ribasso». Lo ha detto l’ex governatore Ugo Cappellacci, ora deputato di Forza Italia, nell’aula della commissione speciale sull’insularità. Convocato per affrontare i temi caldi degli svantaggi economici e dei rapporti tutt’altro che facile col Governo e l’Europa, Cappellacci ha parlato a lungo di trasporti. «Sulla continuità aerea, sappiamo che in altre regioni europee non ci sono certo tutti i limiti che Bruxelles continua a imporre alla Sardegna. Ad esempio rinunciare alla tariffa unica sarebbe un errore e quindi va difesa». Cappellacci ha parlato anche della continuità territoriale marittima, con la convenzione Stato-Tirrenia in scadenza. «Dobbiamo pretendere una riforma che il Governo trasferisca alla Sardegna la competenza primaria sui trasporti via mare con le relative risorse». Poi ha ricordato anche l’esperienza della flotta sarda voluta da lui e dall’allora assessore Christian Solinas: «Allora fu un'operazione dovuta, per ripristinare le regole del libero mercato. Oggi sarebbe più difficile ripeterla».
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