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«Negli ultimi anni persi 35mila operai»

«Negli ultimi anni persi 35mila operai»

SASSARI. Attualmente la proporzione è più o meno questa: per fatturare un milione di euro, un’impresa edile ne deve investire 5. Non c’è bisogno di un economista di Harvard per capire come ormai la...

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SASSARI. Attualmente la proporzione è più o meno questa: per fatturare un milione di euro, un’impresa edile ne deve investire 5. Non c’è bisogno di un economista di Harvard per capire come ormai la situazione sia diventata insostenibile. E se le imprese boccheggiano in cerca di un appalto, la dotazione economica che arriva dall’unione europea non viene spesa. Come se i soldi non servissero e le strade sarde fossero infrastrutture moderne senza alcun problema di manutenzione. «E adesso che, anche per colpa delle strade disastrate, siamo ritornati nel vecchio Obiettivo 1 dell’Unione europea (quello che adesso viene chiamato “fondo strutturale” e che aveva lo scopo di promuovere lo sviluppo e l'adeguamento infrastrutturale delle regioni in ritardo di sviluppo in cui rientravano le regioni il cui Pil pro capite è minore del 75% della media europea, ndr), continueremo a comportarci alla stessa maniera: arriveranno più soldi ma noi comunque non riusciremo a spenderli – sostiene il presidente di Ance Sardegna –. Faccio un esempio: in questo periodo a Berlino ci sono 2mila cantieri aperti, più di quanti siano quelli aperti in tutta Italia. Questo significa che in altri Paesi i fondi strutturali vengono spesi». La situazione si potrebbe risolvere ma intanto le imprese edili hanno già trovato una soluzione, anzi due. La prima è la più dolorosa ma anche la più semplice: chiusura, e tutti a casa a foraggiare il fronte dei 35mila operai edili spariti negli ultimi anni. L’altra è non partecipare alle gare d’appalto, in attesa di tempi migliori in cui la burocrazia non avrà più l’effetto di un’occhiata di Medusa, in grado di pietrificare chiunque. La preoccupazione di Ance è che quando finalmente arriveranno i tempi migliori, e la terra promessa dell’edilizia sarà a un tiro di schioppo, non ci sarà più nessuno interessato perché gli impresari avranno abbandonato la nave da tempo.

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