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i veleni nel movimento

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SASSARI. Dice che ha ragione Luigi Di Maio, il leader ormai dimissionario del Movimento, quando dice che «i peggiori nemici sono quelli che lavorano al nostro interno non per il gruppo e nemmeno per...

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SASSARI. Dice che ha ragione Luigi Di Maio, il leader ormai dimissionario del Movimento, quando dice che «i peggiori nemici sono quelli che lavorano al nostro interno non per il gruppo e nemmeno per i sardi, ma solo per la loro visibilità». Carla Cuccu, l’esponente M5s da mesi in rotta di collisione con i colleghi del Movimento con i quali è stata eletta a febbraio in consiglio regionale, lancia un durissimo attacco. «Apprendo con costernazione che in occasione della riunione del gruppo consiliare M5S del 22 gennaio scorso, nonostante l'argomento non fosse previsto all'ordine del giorno, i colleghi Ciusa, Manca, Li Gioi e Solinas, a mia insaputa, hanno deliberato di rimuovermi da componente della VI Commissione permanente regionale, Salute e politiche sociali, della quale sono anche segretaria, sostituendomi con il collega Ciusa, e ricollocando la sottoscritta, come fosse un pacco postale, nella V Commissione». Carla Cuccu, che dal momento dell’elezione si è occupato molto della sanità, denunciando diverse situazioni critiche negli ospedali dell’isola e proponendo soluzioni, dice che «in questo modo sei mesi di lavoro nella Commissione salute sono andati sostanzialmente persi. Come non bastasse – aggiunge – i quattro colleghi hanno anche deliberato di formulare apposita istanza al presidente del Consiglio regionale per la mia tempestiva rimozione e sostituzione, sempre con il collega Ciusa, dalla giunta per il regolamento. Un simile modo d'agire, irrispettoso dell'impegno altrui, lesivo della dignità e dell'onore – prosegue la pentastellata – pare essere la rappresentazione plastica della dinamica della creazione, ad uso mediatico, del nemico interno, da isolare ed epurare, anche se colpevole di nulla o forse colpevole di aver lavorato più degli altri, come dimostra la statistica della produzione degli atti di sindacato ispettivo e proposte di legge presentate». Dopo la denuncia arriva la richiesta di intervento ai vertici del Movimento. Carla Cuccu si rivolge a Vito Crimi, che sostituisce Di Maio dimissionario, e il Collegio dei probiviri «a intervenire per far cessare una condotta che non solo è vessatoriamente persecutoria nei miei confronti, ma che rischia, per motivi che non hanno nulla di politico, di minare l'azione del MoVimento nelle istituzioni e nel territorio sardi – dice la Cuccu – in quanto i cittadini e gli elettori rischiano di rimanere smarriti di fronte a una condotta che ha già comportato la perdita di una validissima componente del Gruppo, Elena Fancello, e che denota un'incomprensibile ed ingiustificata animosità poco consona ai valori del M5S». Elena Fancello, anche lei elette con il Movimento in Regione, a ottobre è approdata nel Gruppo misto in seguito a forti dissidi: lei e la Cuccu hanno denunciato più volte di essere state isolate dalla capogruppo Desirè Manca e dagli altri quattro colleghi. La recente convocazione della Fancello da parte del governatore Solinas al vertice della maggioranza fa pensare che l’ex M5s sia vicinissima al centrodestra. (si. sa.)

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