Ct1, l’opposizione attacca: solo bugie sulla continuità
I consiglieri del centrosinistra disertano per il secondo giorno le commissioni: «Ci fermeremo solo quando il governatore verrà in aula a confrontarsi con noi»
CAGLIARI. Se occupare per ben due volte aule e stanze del Consiglio regionale doveva essere il loro colpo più forte, quello dirompente, cosa faranno da oggi in poi le opposizioni? «Faremo di tutto per stanare questa Giunta, irresponsabile e bugiarda, dal silenzio arrogante che continua avere sulla continuità territoriale aerea». Pd, Leu, Cinque e Progressisti hanno deciso quale sarà la strategia d’attacco che porteranno avanti.
«Diserteremo i lavori delle commissioni fino a quando non avremo la certezza della presenza in aula, ai primi di febbraio, del governatore Solinas. Vogliamo confrontarci con lui, alla luce del sole, sul caos trasporti che invece questa Giunta continua a trattare nel segreto di chissà quali stanze e senza finora aver portato a casa neanche uno straccio di risultato. Anzi, in questi loro dieci mesi di governo, la situazione è addirittura peggiorata per colpa delle troppe menzogne che continuano a raccontare ai sardi sui rapporti, se mai li hanno avuti, con l’Europa, sui bandi più o meno fantasma e sulle proroghe ancora appese al nulla nonostante manchino pochi mesi alla scadenza drammatica del 16 aprile. L’hanno capito o no, quelli del centrodestra, che senza certezze la Sardegna continuerà a perdere centinaia e centinaia di milioni fra convegni annullati, prenotazioni disdette e voli impossibili in primavera e d’estate? Noi abbiamo dovuto usare le maniere forti per farli uscire allo scoperto, ora Solinas abbia il coraggio di venire in aula a dire ai sardi non le sue solite frottole, ma la verità finalmente».
È stata questa l’ultima requisitoria di Gianfranco Ganau, Massimo Zedda, Desirè Manca, Roberto Li Gioi, Francesco Agus ed Eugenio Lai all’indomani della bagarre di martedì, con un’occupazione – confermano – «inevitabile e necessaria, per svegliare chi continua a viaggiare verso Marte, non in direzione di Roma e Milano». Non è finita: «Abbiamo già chiesto un accesso agli atti per ricostruire con esattezza cosa sia accaduto in questi mesi visto che la Giunta non ce li ha voluti finora mai raccontare. Poi subito dopo coinvolgeremo il Governo, abbiamo pronta una lettera di denuncia indirizzata alla ministra ai trasporti, e poi sarà la volta del Parlamento. Il caos sulla continuità territoriale deve diventare per forza un caso nazionale».
La controproposta. È stato Giuseppe Meloni, consigliere regionale del Pd, a dire che «l’ultimo bando, quello forse l’accoppiata Solinas-Todde ha proposto all’Europa, sarà un disastro». Perché? «Perché in estate i quattro mesi di libero mercato, previsti nel loro presunto piano B cui sembrano essersi aggrappati dopo aver abbandonato in fretta e furia la favola della tariffa unica, finiranno per allontanare i turisti dalla Sardegna. Non verranno certo qui appena sapranno che da giugno a settembre le compagnie aeree avranno la possibilità d’imporre tariffe senza limiti. È una follia che rischia di rovinarci». La proposta delle opposizioni è dunque quella di riproporre il bando della precedente Giunta. «Ci deve essere un tetto oltre quale non potranno arrivare le tariffe per i non residenti sia d’estate che in inverno». O come ha proposto Massimo Zedda: «Dobbiamo ampliare la platea di chi potrà volare con gli sconti destinati ai residenti, allargandola ai nati in Sardegna e a chi viaggia per lavoro». C’è dell’altro e riguarda proprio i sardi: «Solinas e Todde propongono 20 euro più tasse per Roma e 30 su Milano, mentre nell’altro bando i prezzi erano 40 e 49. Ma l’hanno capito che più abbassano le tariffe, più alte saranno le compensazioni pretese dalle compagnie aeree? Se oggi quel costo è intorno ai 56 milioni, diventerà il doppio in un attimo, e quei soldi chi ce li darà?». Però, va ricordato, è stato proprio il vecchio bando a essere bocciato dall’Europa a marzo, come si fa? «Qualche correzione certo andrà fatta, ma è da quel modello che dobbiamo ripartire , non da chissà quali altre fantasie, o pensando, con arroganza, di poter far tutto da soli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
