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L’isola che lavora punta su hi-tech e cultura

L’isola che lavora punta su hi-tech e cultura

L’assessora Zedda: Il progresso tecnologico è la chiave dello sviluppo

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CAGLIARI. Un po’ come quelle donne bellissime e ipercritiche che vedono su di sé difetti inesistenti.

L’economia non è fatta solo di disoccupazione e reddito di cittadinanza. C’è un’isola che offre lavoro, una Sardegna fatta di efficienza e competenza che prova ad allargarsi. Sono le 300 imprese che offrono un impiego.

Il Job meeting è diventato un po’ la vetrina dell’avanguardia del lavoro. Come un miracolo si offrono 6431 posti di lavoro messi a disposizione da 300 aziende. Come un chiosco di acqua fresca e gratis nel deserto postindustriale sardo. E in questi giorni si stanno portando avanti 10mila colloqui alla ricerca delle figure adeguate.

Una mano tesa dalla Regione e dall’Aspal ai disoccupati, ma anche agli studenti. Saranno aiutati a fare la scelta più giusta dopo il diploma. A loro si rivolge il Campus Orienta, con l’obiettivo di arginare sul nascere nuovi disoccupati.

Una seconda giornata dedicata al cinema, alle figure di grande specializzazione nelle animazioni in 3d. «Il progresso tecnologico ha caratterizzato gli ultimi decenni e rivoluzionato le nostre vite – spiega l’assessora regionale al Lavoro Alessandra Zedda – . L’evento propone, tra le tante esperienze tecnologiche, il Vertical Movie Academy, una iniziativa di formazione attraverso cui è possibile imparare una nuova tecnica di riproduzione di cortometraggi in verticale. La Regione è la prima in Italia ad aver appoggiato questo progetto per poter offrire ai nostri ragazzi ogni opportunità di sviluppo legate alle nuove tecnologie».

Anche l’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino mette in evidenza l’importanza che l’isola punti sempre di più sull’innovazione tecnologica. «Il progresso hi-tech aiuta a diminuire l’impatto ambientale. L’innovazione deve essere ben indirizzata. Si deve avere come obiettivo principale la sostenibilità. Il motore capace di animare questo processo è alimentato dalla conoscenza, fonte inesauribile di creatività. Se si riesce a intercettare il cambiamento e se noi saremo in grado di dare gli strumenti per farlo avremo vinto le sfide del futuro».

L’Assessore, riferendosi alla tre giorni dedicata al mondo del lavoro ha evidenziato l’entusiasmo e l’alta partecipazione di giovani, «segnali importantissimi da cogliere. II fermento che si avverte, la voglia di fare e di imparare sono le basi da cui possiamo ripartire».

In vetrina anche i giganti della Dinamo e la Film commission che ha presentato il progetto New Animation in Sardegna appena approdato a Hollywood. Prevede percorsi intensivi e gratuiti di formazione e tirocinio della durata di sei mesi a Cagliari, per formare e certificare i nuovi animatori digitali con i software utilizzati dai grandi Studios inclusi Disney, Pixar e Dream Works. Si vogliono creare nuovi talenti per l’industria dell’animazione. «La Regione crede che questo possa essere un motore reale per il rilancio dell’economia, approdando a Hollywood per presentare New Animation in Sardegna in occasione dell’American film market. Obiettivo primario del progetto è l’insediamento di un laboratorio produttivo e formativo dedicato al cinema e all’audiovisivo, con focus sui prodotti di animazione in Sardegna. Sul territorio isolano c’è ancora una forte assenza di figure professionali qualificate per operare nel campo dell’animazione 2d e 3d e per lavorare nei settori della serialità del cinema, della pubblicità e del videogame».

E anche dall’Aspal, che organizza con la Regione il Job meeting arrivala soddisfazione per il risultato. «Grandissima affluenza di candidati, studenti e curiosi anche in questa giornata del Job meeting. Migliaia di persone hanno sostenuto i colloqui di lavoro. Alcuni si sono presentati anche senza l’appuntamento avuto in seguito alla preselezione, per cercare di lasciare un curriculum».

Non resta che attendere che sogni e aspettative si trasformino in una realtà desiderata da tempo. (l.roj)

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