Cimice asiatica, confronto in Regione
L’assessora Murgia convoca a Cagliari le università e le organizzazioni agricole
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CAGLIARI. «Convocherò a brevissimo un tavolo di confronto per decidere le strategie di prevenzione e contrasto alla diffusione della cimice asiatica». Lo dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, rispondendo alle preoccupazioni espresse dalle università e dalle organizzazioni agricole per i rischi derivanti dalla presenza dell’Halyomorpha halys, una specie di insetto che ha dimostrato un’elevata capacità di diffusione nel Mediterraneo attaccando in particolare le coltivazioni arboree ma anche numerosi vegetali coltivati e spontanei. «La situazione è monitorata – aggiunge l’esponente della Giunta Solinas – e non è il caso di generare allarmismi. L’incontro che sto programmando è la prima risposta che voglio dare alle istanze dei rappresentanti del mondo agricolo sardo che hanno chiesto l’intervento delle Istituzioni in difesa preventiva delle colture del territorio regionale e per favorire il mantenimento della capacità produttiva del settore ortofrutticolo in una situazione di particolare difficoltà». La cimice asiatica non è un problema solo sardo. Anzi, ci sono esempi di infestazioni arrivate a livelli più alti: nella pianura padana l’insetto sta devastando meli, peri, kiwi, ma anche peschi, ciliegi, albicocchi e piante da vivai con danni che possono arrivare fino al 70 per cento delle produzioni. Secondo gli esperti, la cimice è ormai presente un po’ dappertutto anche in Sardegna: con l’arrivo del freddo sta cercando di entrare nelle nostre abitazioni per ripararsi. Insomma la cimice asiatica sarebbe già di casa e avrebbe solo bisogno di qualche anno per emergere.
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