I bambini sardi rischiano di restare senza pediatri: 259 andranno in pensione entro il 2025
Allarme della Federazione dei medici: sostituzioni a rischio, si intervenga subito
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI . L’allarme è lanciato: oltre ai mille medici di famiglia prossimi alla pensione, in Sardegna presto si aprirà anche una voragine fra i pediatri. Saranno 259 quelli che svestiranno il camice entro il 2025 e sostituirli sarà tutt’altro che facile. Il rischio è stato denunciato dalla Federazione dei medici pediatri nell’aula della commissione sanità del Consiglio regionale, presieduta da Domenico Gallus di Udc-Cambiamo. «È necessario intervenire con la massima urgenza, molto prima che cominci l’esodo per motivi di età. Però ci sono un bel po’ di paletti ministeriali che complicano il passaggio generazionale», hanno ribadito i portavoce dell’associazione. «I medici pediatri che vanno in pensione – è stato detto – oggi possono essere sostituiti solo se, com’è scritto nel Piano sanitario nazionale, al nuovo medico potrà essere assegnata una quota potenziale di almeno 600 pazienti in età compresa fra zero e sei anni». È però un parametro inapplicabile – hanno aggiunto – perché a causa «del continuo ed evidente calo delle nascite, soprattutto in Sardegna, è quasi impossibile raggiungere quei numeri, e quindi diventerà difficile far subentrare i nuovi pediatri negli ambulatori che rimarranno vacanti». La Federazione ha avanzato una proposta: «C’è bisogno di una deroga per la Sardegna, e comunque quello stesso criterio, oggi molto rigido, dovrebbe tener conto anche degli altri pazienti che un pediatra ha o avrà in carico, i bambini e gli adolescenti fra 6 e 14 anni». Basterebbe questa correzione, in tempi rapidi, per reclutare ad esempio i 20 pediatri di famiglia che oggi mancano in Sardegna». La commissione s’è impegnata a trovare una soluzione e Stefano Schirru del Psd’Az, partito di maggioranza, poco dopo ha presentato una mozione in cui sollecita «l’assessore alla sanità a interventi straordinario, facendosi soprattutto parte attiva con il Governo, per uscire dall’emergenza molto prima del 2025».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
