La Nuova Sardegna

Abbanoa, Garau si dimette via libera al ritorno del Cda

di Alessandro Pirina
Abbanoa, Garau si dimette via libera al ritorno del Cda

L’amministratore lascia, poi Frongia annuncia la riforma: evitato lo scontro Solo un’astensione per la proposta della Regione. Solinas: si apre una nuova fase

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SASSARI. Colpo di scena nella telenovela di Abbanoa. Perlomeno per chi era convinto che i vertici, anche alla luce delle stilettate dei mesi scorsi, arrivassero allo scontro con la Regione. Invece, ieri l’amministratore unico Abramo Garau ha giocato d’anticipo e ha dato le dimissioni, prima che l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Frongia, annunciasse la riforma che reintrodurrà il consiglio di amministrazione con un amministratore delegato. Un’uscita di scena - chissà, forse concordata - che non ha lasciato morti e feriti sul campo. Con Garau che si è messo a disposizione del processo di riorganizzazione dell’ente e Frongia che ha ringraziato l’ormai ex amministratore unico, sottolineando che la riforma non vuole essere una valutazione negativa dei vertici uscenti. Eppure nulla faceva presagire questo epilogo. Appena venti giorni fa la Regione aveva di fatto bocciato la riorganizzazione presentata dal management, perché «non risponde né alle nostre richieste né alle esigenze reali dei cittadini», e aveva chiesto un rinvio al 3 febbraio.

La rivoluzione. Ieri, dunque, i vertici di Abbanoa si sono presentati a Nuoro all’assemblea dei soci. Presenti dunque i soci della società completamente pubblica che gestisce il settore idrico, ovvero la Regione, che con il 70,9 per cento delle quote è il maggior azionista dell’ente, e i Comuni. Il primo a prendere la parola è stato l’amministratore unico Abramo Garau, che ha annunciato le sue dimissioni. «Rimetto il mio mandato – ha detto rivolgendosi all’assemblea – in seguito all'istanza della Regione di voler cambiare la compagine ai vertici dell'ente, da organo monocratico a consiglio di amministrazione, e mi metto a disposizione per avviare questo processo». Il suo intervento ha preceduto di pochi minuti quello dell’assessore Frongia. «La nostra proposta va nella direzione di dare maggiore efficacia a questo ente, non vuole assolutamente essere una valutazione del lavoro dei vertici attuali di Abbanoa – ha spiegato il titolare dei Lavori pubblici –. L'amministratore unico con le sue dimissioni ha anticipato il volere della Regione che io porto in questa assemblea e lo ringrazio per la sua solerzia».

Voto quasi unanime. Di lì a poco si è chiusa l’era dell’amministratore unico alla guida di Abbanoa. La proposta di Frongia è stata votata quasi all’unanimità dall’assemblea dei soci. Per il passaggio al consiglio di amministrazione non c’è stato neanche un voto contrario, solo una astensione, quella del sindaco di Milis, Sergio Vacca. Oltre alla Regione, hanno votato a favore anche gli altri azionisti che detengono quote rilevanti, come i sindaci di Nuoro, Sassari e Cagliari, Andrea Soddu, Nanni Campus e Paolo Truzzu. La proposta presentata dalla Regione prevede che in sostituzione dell’amministratore unico sorgerà un organo collegiale composto da un presidente e uno o più amministratori delegati. I componenti del nuovo organo, così come i compensi dei membri, verranno decisi nel corso della prossima assemblea dei soci. L’assemblea è stata così aggiornata a data da concordare per la modifica dello statuto che dovrà reintrodurre il Cda.

Solinas soddisfatto. Da Nuoro la notizia del via libera della assemblea è arrivata subito a Cagliari. E il primo a manifestare soddisfazione è stato il governatore Christian Solinas. «Si apre una nuova fase nella gestione idrica in Sardegna, che porterà a un servizio più efficiente per i cittadini in un settore di vitale importanza quale quello della gestione e distribuzione del bene acqua – ha dichiarato il presidente della Regione – Le modifiche statutarie metteranno in condizione il nuovo soggetto giuridico di incidere sulle strategie future della società in relazione al servizio idrico integrato della Sardegna, a beneficio dei cittadini sardi, delle famiglie e delle imprese». «Abbiamo preso atto delle dimissioni dell’amministratore unico, Abramo Garau, che ringrazio per il lavoro svolto e per il senso di responsabilità dimostrato – ha aggiunto Frongia – e proposto un organo collegiale in sostituzione dell’organo monocratico che fin qui ha governato la società». La Regione ha chiesto che il nuovo piano di riorganizzazione sia incentrato sul superamento delle criticità emerse proprio in relazione alla gestione, già evidenziate e indicate a più riprese alla società stessa. «A Nuoro la maggioranza dei soci di Abbanoa ha deciso il nuovo corso che la società in house della Regione dovrà intraprendere per allinearsi ai migliori standard italiani ed europei in termini di servizio ed efficienza», ha concluso l’assessore Frongia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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