Banco di Sardegna, 2019 con il vento in poppa
Il Cda approva il bilancio consolidato. Il dg Cuccurese: «Solidità patrimoniale, bene ricavi e costi»
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SASSARI. «Il bilancio consolidato 2019 del Banco di Sardegna si chiude nel segno della continuità»: ad affermarlo è il direttore generale dell’istituto di credito Giuseppe Cuccurese alla chiusura della riunione del consiglio di amministrazione presieduto da Antonello Arru che ha approvato i risultati preliminari per quanto riguarda la subholding (Bds e controllate) della Bper.
«C’è la conferma della grande solidità patrimoniale, della buona crescita dei ricavi e della significativa riduzione dei costi di funzionamento e strutturali – spiega Cuccurese – ma anche della crescita dei finanziamenti in bonis, dell’incremento della raccolta diretta con la clientela e della gestione del risparmio. Da rilevare anche il miglioramento della qualità del credito e una buona dinamicità dell’andamento commerciale».
«Il 2019 per il Banco di Sardegna si è chiuso con una perdita netta contabile di 24,9 milioni, ma il dato – spiega il dg Cuccurese – è legato alla manovra esodi del personale per 57,7 milioni, alla variazione del perimetro Npe disposal per 16,3 milioni e alla svalutazione integrale del contributo di 3,2 milioni per l'intervento su Carige».
Per quanto riguarda il risultato economico, «il Banco conferma una più che buona capacità a produrre reddito su base ordinaria – dice Cuccurese – facendo registrare un utile lordo di 54,7 milioni, prima di spesare oneri straordinari una tantum di complessivi 77,2 milioni». «Il risultato economico – osserva ancora il direttore generale del Banco – conferma la continuità di crescita dei ricavi della gestione caratteristica grazie a un buon andamento commerciale, con crescite significative in diversi prodotti e una performance particolarmente brillante nelle polizze assicurative vita».
Nell'ambito del margine di intermediazione «si registra una crescita di tutta soddisfazione di 26 milioni (+7,3%), grazie al consolidamento del margine di interesse (+0,4% su basi omogenee), alla conferma del trend di crescita delle commissioni (+5,1%) e alla buona performance della negoziazione delle attività finanziarie (+23 milioni)» spiega Cuccurese.
Inoltre, la raccolta complessiva da clientela ordinaria cresce a 15,4 miliardi (+13,9%), di cui raccolta diretta da clientela, al netto dei pronti contro termine, a 9,8 miliardi (+12,2% su dicembre 2018) e raccolta indiretta a 5,6 miliardi (+16,9%). I finanziamenti netti a clientela in bonis salgono a 7 miliardi, in aumento di 402 milioni rispetto a fine dicembre 2018 (+6,1%), con mutui casa che crescono di oltre 440 milioni. I crediti netti deteriorati si riducono da inizio anno del 14% (-81 milioni); tra questi, le sofferenze nette ancora in calo, -20,9% (-65,8 milioni), mentre le inadempienze probabili scendono del 13,9% (-34,9 milioni).
«C’è la conferma della grande solidità patrimoniale, della buona crescita dei ricavi e della significativa riduzione dei costi di funzionamento e strutturali – spiega Cuccurese – ma anche della crescita dei finanziamenti in bonis, dell’incremento della raccolta diretta con la clientela e della gestione del risparmio. Da rilevare anche il miglioramento della qualità del credito e una buona dinamicità dell’andamento commerciale».
«Il 2019 per il Banco di Sardegna si è chiuso con una perdita netta contabile di 24,9 milioni, ma il dato – spiega il dg Cuccurese – è legato alla manovra esodi del personale per 57,7 milioni, alla variazione del perimetro Npe disposal per 16,3 milioni e alla svalutazione integrale del contributo di 3,2 milioni per l'intervento su Carige».
Per quanto riguarda il risultato economico, «il Banco conferma una più che buona capacità a produrre reddito su base ordinaria – dice Cuccurese – facendo registrare un utile lordo di 54,7 milioni, prima di spesare oneri straordinari una tantum di complessivi 77,2 milioni». «Il risultato economico – osserva ancora il direttore generale del Banco – conferma la continuità di crescita dei ricavi della gestione caratteristica grazie a un buon andamento commerciale, con crescite significative in diversi prodotti e una performance particolarmente brillante nelle polizze assicurative vita».
Nell'ambito del margine di intermediazione «si registra una crescita di tutta soddisfazione di 26 milioni (+7,3%), grazie al consolidamento del margine di interesse (+0,4% su basi omogenee), alla conferma del trend di crescita delle commissioni (+5,1%) e alla buona performance della negoziazione delle attività finanziarie (+23 milioni)» spiega Cuccurese.
Inoltre, la raccolta complessiva da clientela ordinaria cresce a 15,4 miliardi (+13,9%), di cui raccolta diretta da clientela, al netto dei pronti contro termine, a 9,8 miliardi (+12,2% su dicembre 2018) e raccolta indiretta a 5,6 miliardi (+16,9%). I finanziamenti netti a clientela in bonis salgono a 7 miliardi, in aumento di 402 milioni rispetto a fine dicembre 2018 (+6,1%), con mutui casa che crescono di oltre 440 milioni. I crediti netti deteriorati si riducono da inizio anno del 14% (-81 milioni); tra questi, le sofferenze nette ancora in calo, -20,9% (-65,8 milioni), mentre le inadempienze probabili scendono del 13,9% (-34,9 milioni).
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