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Conad-Auchan, il consiglio compatto «Salviamo i 738 dipendenti»

Conad-Auchan, il consiglio compatto «Salviamo i 738 dipendenti»

CAGLIARI. La conferma che Conad non licenzierà neanche un dipendente della catena Auchan, che ha acquisito, è rimbalzata in Sardegna, dove i posti a rischio sarebbero un centinaio su 738 (più del...

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CAGLIARI. La conferma che Conad non licenzierà neanche un dipendente della catena Auchan, che ha acquisito, è rimbalzata in Sardegna, dove i posti a rischio sarebbero un centinaio su 738 (più del doppio secondo i sindacati). È stata l’assessora al lavoro, Alessandra Zedda, a ribadirlo in Consiglio regionale. «Al tavolo di confronto al ministero dello sviluppo economico – ha detto – il gruppo Conad ha annunciato, come poco prima aveva fatto sapere ai sindacati, che quest’anno ci saranno solo esodi volontari». Per poi aggiungere: «È in corso anche una trattativa per introdurre nel contratto di acquisizione (ancora all’esame dell’Antitrust) la clausola di salvaguardia, per mettere comunque al sicuro i lavoratori nel passaggio da una società all’altra». Alessandra Zedda è intervenuta al termine del dibattito sulla risoluzione approvata all’unanimità dalla commissione lavoro e commercio del Consiglio, presieduta da Alfonso Marras dei Riformatori. Risoluzione in cui c’è scritto che «la Regione dovrà vigilare, con molta attenzione, perché nelle quattro strutture sarde, due a Cagliari, una a Sassari e un’altra a Olbia, siano confermati tutti i posti di lavoro» e, allo stesso tempo, «al ministero sia aperto, in parallelo a quello nazionale, un tavolo specifico sulla Sardegna». Il motivo è stato spiegato da diversi consiglieri regionali: «L’indagine dell’Antitrust, che indaga sulla possibile concentrazione Conad-Auchan, potrebbe puntare i riflettori in particolare sulla Sardegna, perché in un mercato chiuso potrebbero essere maggiori gli effetti del passaggio di proprietà sugli equilibri della concorrenza nella grande distribuzione commerciale». È per questo che maggioranza di centrodestra e opposizione di centrosinistra hanno sollecitato un’attenzione particolare sui quattro centri commerciali sardi. Nel dibattito in Consiglio sono interventi Piero Comandini del Pd, Antonio Piu dei Progressisti e Desirè Manca dell’M5s, che hanno ricordato: «Purtroppo i lavoratori della grande distribuzione sono spesso in una situazione di debolezza a causa di contratti semestrali e precari, e per questo dev’essere ancora più alta la loro tutela in un momento così delicato». Subito dopo Giuseppe Meloni del Pd ha messo l’accento sul caso Gallura. «È proprio a Olbia – ha detto – che potrebbe essere forte il rischio di una concentrazione nei centri commerciali ed è quindi indispensabile che la Regione vigili con maggiore attenzione». Dai banchi della maggioranza sono intervenuti Stefano Tunis di Sardegna 20Venti, «attenzione a non isolarci dal tavolo nazionale», Dario Giagoni della Lega: «Sulla futura pianta organica è Conad che oggi deve darci numeri certi». Poi Angelo Cocciu di Forza Italia e Franco Mula del Psd’Az, che hanno rilanciato: «È indispensabile un confronto fra il Consiglio e la nuova proprietà». Ci sarà, ha annunciato il presidente della commissione: «Appena l’Antitrust prenderà una decisione, convocheremo Conad». (ua)

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