Mutui a picco nell’isola e aumentano gli affitti
di Claudio Zoccheddu
Crollo nel 2019: calo del 24% rispetto al 2018, 131 milioni di erogazioni in meno Sempre più famiglie firmano contratti di locazione: più 16% solo nell’ultimo anno
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SASSARI. Sono sempre più rari, il loro valore è diminuito e il livello di finanziamento è più basso che nel resto d’Italia. Il rapporto dei sardi con i mutui, e quindi con l’acquisto della prima casa, è più complicato rispetto al passato. Lo dimostrano le statistiche prodotte dalla Banca d’Italia e lo confermano le indagini delle più grandi agenzie immobiliari italiane. A dare ulteriore credito a un dato già consolidato ci pensa un’altra rilevazione effettuata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa: il numero dei contratti di locazione per uso abitativo è in fortissima crescita.
I mutui. Sono più di 210 i milioni di finanziamenti ricevuti dalle famiglie sarde per l’acquisto dell’abitazione nel secondo trimestre del 2019. Un dato che posiziona la Sardegna al 14esimo posto nella classifica delle venti regioni italiane. Il problema, però, non è la posizione nella graduatoria nazionale – mai troppo alta per quanto riguarda l’isola – quanto piuttosto il repentino calo rispetto alle rilevazioni effettuate nello stesso periodo del 2018: -13,5 per cento di erogazioni per un valore di quasi 33 milioni. Se invece si osserva l’andamento delle erogazioni in riferimento alla prima parte dell’anno, mettendo in evidenza i volumi registrati nel primo semestre dell'anno, la Sardegna mostra una variazione negativa pari al -24 per cento che comporta un controvalore di -131,2 milioni di euro. Sono dunque stati erogati in questi primi sei mesi 415,9 milioni, l’1,81 per cento del totale nazionale. Per quanto riguarda l’importo medio del mutuo, la cifra registrata nei primi sei mesi del 2019 si è attestata sui 107.800 euro, anche in questo caso in netta diminuzione rispetto a quanto rilevato durante lo stesso periodo dell'anno precedente, quando l’importo medio dei mutui ammontava a 112.000 euro. C’è poi il 3 per cento in meno di finanziamento rispetto alla media italiana.
Le cinque province. I dati scorporati provincia per provincia per il secondo semestre confermano il trend negativo anche a distanza di soli tre mesi, con una sola eccezione accompagnata dal segno “più”: la provincia di Oristano. Nell’area metropolitana di Cagliari sono stati erogati 95 milioni (-14,5 per cento), nel primo semestre erano stati 187,5 milioni (-22,2 per cento); Sassari con 67,6 milioni (-12,9 per cento) e 133,1 milioni (-33,5 per cento); Nuoro con 13,8 milioni (-17,8 per cento) e 29,7 milioni (-21,2 per cento); Oristano con 12,2 milioni (+11,7 per cento) e 24,5 milioni (+5,2 per cento); Sud Sardegna con 22 milioni (-18,7 per cento) e di 41,1 milioni (-8,5 per cento).
Gli affitti. Il crollo del peso specifico dei mutui sull’economia delle famiglie sarde può essere dettato da tantissimi motivi, dall’instabilità economica alle difficoltà di accesso alle condizioni bancarie dettate, ad esempio, da contratti di lavoro a tempo determinato. Ne guadagna senza dubbio il mercato degli affitti che “spinge” la disaffezione verso l’accensione dei mutui, sia che si tratti di una scelta ponderata, sia che si tratti di una necessità. L’analisi condotta dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sui contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete nel primo semestre 2019 in Sardegna, evidenzia che nella maggioranza dei casi si opta per l’affitto per scelta abitativa (58,1 per cento), il 39,8 per cento del campione lo sceglie invece per motivi di lavoro mentre solo il 2,2 per cento vi ricorre per motivi di studio. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, Tecnocasa segnala un sostanziale aumento della percentuale di chi si indirizza verso l’affitto per scelta: si passa infatti dal 42,3 per cento del primo semestre del 2018 al 58,1 per cento del primo semestre del 2019. «Il contratto di locazione più utilizzato è quello a canone libero da 4 anni più 4 (56,3 per cento), seguito dai contratti a carattere transitorio (35 per cento) ed infine dai contratti a canone concordato (8,7 Per cento). Valori sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre del 2018, se non per un leggero aumento del canone libero – spiegano dall’Ufficio studi del gruppo immobiliare –. La tipologia di immobile più affittato è il trilocale (37,8 per cento), seguito a poca distanza dal bilocale che occupa il 32,1 per cento delle preferenze. Gli inquilini sono coppie o coppie con figli nel 59,3 per cento dei casi, mentre sono single nel restante 40,7 per cento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I mutui. Sono più di 210 i milioni di finanziamenti ricevuti dalle famiglie sarde per l’acquisto dell’abitazione nel secondo trimestre del 2019. Un dato che posiziona la Sardegna al 14esimo posto nella classifica delle venti regioni italiane. Il problema, però, non è la posizione nella graduatoria nazionale – mai troppo alta per quanto riguarda l’isola – quanto piuttosto il repentino calo rispetto alle rilevazioni effettuate nello stesso periodo del 2018: -13,5 per cento di erogazioni per un valore di quasi 33 milioni. Se invece si osserva l’andamento delle erogazioni in riferimento alla prima parte dell’anno, mettendo in evidenza i volumi registrati nel primo semestre dell'anno, la Sardegna mostra una variazione negativa pari al -24 per cento che comporta un controvalore di -131,2 milioni di euro. Sono dunque stati erogati in questi primi sei mesi 415,9 milioni, l’1,81 per cento del totale nazionale. Per quanto riguarda l’importo medio del mutuo, la cifra registrata nei primi sei mesi del 2019 si è attestata sui 107.800 euro, anche in questo caso in netta diminuzione rispetto a quanto rilevato durante lo stesso periodo dell'anno precedente, quando l’importo medio dei mutui ammontava a 112.000 euro. C’è poi il 3 per cento in meno di finanziamento rispetto alla media italiana.
Le cinque province. I dati scorporati provincia per provincia per il secondo semestre confermano il trend negativo anche a distanza di soli tre mesi, con una sola eccezione accompagnata dal segno “più”: la provincia di Oristano. Nell’area metropolitana di Cagliari sono stati erogati 95 milioni (-14,5 per cento), nel primo semestre erano stati 187,5 milioni (-22,2 per cento); Sassari con 67,6 milioni (-12,9 per cento) e 133,1 milioni (-33,5 per cento); Nuoro con 13,8 milioni (-17,8 per cento) e 29,7 milioni (-21,2 per cento); Oristano con 12,2 milioni (+11,7 per cento) e 24,5 milioni (+5,2 per cento); Sud Sardegna con 22 milioni (-18,7 per cento) e di 41,1 milioni (-8,5 per cento).
Gli affitti. Il crollo del peso specifico dei mutui sull’economia delle famiglie sarde può essere dettato da tantissimi motivi, dall’instabilità economica alle difficoltà di accesso alle condizioni bancarie dettate, ad esempio, da contratti di lavoro a tempo determinato. Ne guadagna senza dubbio il mercato degli affitti che “spinge” la disaffezione verso l’accensione dei mutui, sia che si tratti di una scelta ponderata, sia che si tratti di una necessità. L’analisi condotta dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sui contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete nel primo semestre 2019 in Sardegna, evidenzia che nella maggioranza dei casi si opta per l’affitto per scelta abitativa (58,1 per cento), il 39,8 per cento del campione lo sceglie invece per motivi di lavoro mentre solo il 2,2 per cento vi ricorre per motivi di studio. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, Tecnocasa segnala un sostanziale aumento della percentuale di chi si indirizza verso l’affitto per scelta: si passa infatti dal 42,3 per cento del primo semestre del 2018 al 58,1 per cento del primo semestre del 2019. «Il contratto di locazione più utilizzato è quello a canone libero da 4 anni più 4 (56,3 per cento), seguito dai contratti a carattere transitorio (35 per cento) ed infine dai contratti a canone concordato (8,7 Per cento). Valori sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre del 2018, se non per un leggero aumento del canone libero – spiegano dall’Ufficio studi del gruppo immobiliare –. La tipologia di immobile più affittato è il trilocale (37,8 per cento), seguito a poca distanza dal bilocale che occupa il 32,1 per cento delle preferenze. Gli inquilini sono coppie o coppie con figli nel 59,3 per cento dei casi, mentre sono single nel restante 40,7 per cento.
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