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Zedda: «Solo bugie, faranno la fine del Titanic»

Zedda: «Solo bugie, faranno la fine del Titanic»

Il leader dei Progressisti attacca: giunta al capolinea. Giagoni, Lega: andremo avanti per cinque anni

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CAGLIARI. Il centrodestra farà la fine del Titanic: colerà a picco proprio per «colpa delle troppe bugie raccontate e degli errori che ha commesso e continuerà a commettere sui trasporti». Con queste parole, il portavoce delle opposizioni di centrosinistra in Consiglio regionale, Massimo Zedda, ha deciso di leggere il futuro di una Giunta che «non sono convinto durerà cinque anni, perché l’attuale caos scatenato da Solinas e dai suoi assessori sulla continuità territoriale aerea mi sembra sia diventato ormai per loro l'inizio della fine». Per poi proseguire nell’attacco frontale: «La Giunta, in questi mesi, ha dimostrato solo incapacità nel governare una Regione complessa come la Sardegna». Fino a questa sciabolata finale: «Il governatore Solinas ha finito per incagliarsi in quello che invece sarebbe dovuto essere per lui un passaggio facile visto che, a suo tempo, è stato assessore ai trasporti». I Progressisti, con sempre Massimo Zedda in testa, oggi continueranno a mettere sotto accusa il centrodestra in un convegno organizzato a Sasari – alle 18 all’hotel Carlo Felice – e che ha un titolo fin troppo chiaro: «Un anno di disastri della Giunta a trazione sardo-leghista». Non solo, lunedì prossimo a Cagliari – alle 17 nella sala convegni dell’hotel Regina Margherita – daranno sostanza anche a un altro loro obiettivo: «Unire di nuovo tutti i movimenti della sinistra per fermare un centrodestra che finora s’è dimostrato solo inadeguato».

Le repliche. Il duro attacco di Massimo Zedda ha scatenato, com’era scontato che fosse, più di una risposta secca da parte del centrodestra. A cominciare da quella del capogruppo del Ps’Az. «C’è un candidato sconfitto dal voto popolare che continua a non volersi rassegnare al verdetto delle urne – scrive Franco Mula – Siamo di fronte a un nemico rancoroso e dall’atteggiamento vergognoso nei confronti dei sard». Per poi piegare perché: «Zedda è legislatore che non ha a cuore gli interessi della Sardegna, e vive il suo ruolo, quello di essere stato sconfitto alle elezioni regionali, tifando contro gli interessi della sua terra», mentre «dovrebbe fare mea culpa per il disastro, non solo nella continuità territoriale aerea, che i suoi compagni di coalizione hanno lasciato invece in eredità alla giunta Solinas. Dovunque, noi del centrodestra abbiamo trovato solo macerie». Un secondo contrattacco è arrivato da Stefano Tunis di Sardegna 20Venti: «Zedda farebbe meglio a tenere un profilo molto più basso. Non continui a fare lo spaccone, perché è stato proprio questo suo atteggiamento strafottente a costargli, in questi mesi, la guida dell'intera opposizione di centrosinistra. Lo sanno tutti da tempo: ormai quando parla, rappresenta solo un piccolo gruppo di consiglieri le cui potenzialità elettorali sono ignote e ancora tutte da verificare». Il cerchio delle repliche è stato chiuso da Dario Giagoni, capogruppo della Lega. «Siamo desolati – scrive – di dover contraddire il novello mago (Massimo) Otelma. La nostra Giunta durerà tutto l’anno e soprattutto riuscirà a risolvere i problemi dei sardi. Non a peggiorarli com’è stato capace di fare il centrosinistra in un recente passato. Da un anno a questa parte siamo noi del centrodestra ad affrontare la montagna di vertenze messe da parte nella scorsa legislatura. Stiamo provando a sbrogliare una matassa lasciata fin troppo ingarbugliata dal centrosinistra. Lo stiamo facendo per tener fede all’impegno preso con gli elettori: un pronto riscatto della Sardegna, che invece pare non far parte delle maldestre previsioni di chi oggi ci attacca».

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