La Nuova Sardegna

Contratto di Sviluppo 

Sud Sardegna, i progetti sono oltre 670

Sud Sardegna, i progetti sono oltre 670

Il premier Conte: «La risposta dei territori è stata eccezionale»

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il maxi piano per lo sviluppo del Sud Sardegna e della Città metropolitana di Cagliari è entrato nella fase operativa e continua ad avere specifico importante, 2,6 di possibili investimenti miliardi. Lanciato a ottobre dal premier Giuseppe Conte, durante un vertice a Cagliari, dopo pochi mesi è stato lo stesso presidente del Consiglio a presiedere la prima riunione del tavolo istituzionale a Palazzo Chigi. Intorno al tavolo, tra gli altri, la sottosegretaria Alessandra Todde, l’assessore regionale agli enti Locali, Quirico Sanna, il sindaco metropolitano Paolo Truzzu, e l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, che è il braccio operativo del Governo.

Una montagna d’idee. Alla prima fase sono stati ammessi 679 progetti presentati da oltre 180 promotori. La maggioranza, un’ottantina, sono società pubbliche, ma il dato più significativo è che ciascun Comune ha presentato almeno un progetto su infrastrutture, turismo, utilizzo del patrimonio archeologico, storico-culturale e ambientale. O ancora: il potenziamento e la valorizzazione delle risorse naturali e delle aree minerarie, ma anche i servizi legati al welfare e ai trasporti sostenibili. A ottobre la sintesi del pacchetto era stata questa: «C’è proprio tutto, dalla bava di lumaca ai nuraghi», e da Palazzo Chigi è arrivata la conferma che «la mobilitazione è stata generale».

La soddisfazione di Conte. «Dal territorio è arrivata una risposta eccezionale – sottolineato il premier. Sono entusiasta soprattutto per la grande partecipazione dimostrata dai Comuni, una sessantina, e dallle otto Unioni di Comuni, a dimostrazione di quanto i sindaci vogliano e puntino, con decisione, al rilancio socio-economico delle loro comunità». Anche l’amministratore di Invitalia ha sottolineato che «la straordinaria risposta arrivata da Cagliari e dalla Sardegna del Sud testimonia, ancora una volta, che i Contratti territoriali sono un modello eccellente, perché offrono reali opportunità di sviluppo per le zone in maggiore difficoltà. Qui non ci sono progetti e risorse catapultati da Roma. Sono stati i territori a presentare tutte le scelte strategiche dopo averle condivise Comune dopo Comune».

La seconda fase. All’inizio della prossima settimana il Tavolo sceglierà, tra le proposte presentate, gli interventi da realizzare. Quelli che saranno selezionati, sottoscriveranno poi il Contratto di sviluppo e riceveranno la loro quota d’investimento da un fondo che ha una dotazione di oltre 2 miliardi. La prossima riunione, quella di selezione, sarà il 3 marzo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative