La Nuova Sardegna

Zedda stronca Solinas: «In un anno solo disastri»

di Alessandro Pirina
Zedda stronca Solinas: «In un anno solo disastri»

Il leader: «Il flop della continuità è l’emblema del loro modo di governare» Prove di allargamento a sinistra: «Serve una grande forza da affiancare al Pd»

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SASSARI. Il prezzo del latte, la macchina regionale, l’urbanistica. E ovviamente i trasporti con il pasticcio della continuità territoriale. Alla vigilia del primo anniversario delle elezioni regionali - e della loro sconfitta - i Progressisti non salvano nulla di quanto messo in campo finora da Solinas e compagni. Quasi 12 mesi di governo che vengono riassunti con queste parole: un anno di disastri della giunta sardo-leghista. Ed è stato questo il titolo scelto per l’incontro con cui ieri il gruppo dei Progressisti ha iniziato il tour che li porterà in tutta l’isola. Due gli obiettivi: confrontarsi sui temi che - a loro dire - la giunta Solinas affronta nel peggiore dei modi e gettare le basi per un nuovo centrosinistra. Ed è su questi due punti che si è sviluppato il primo incontro in un’affollata sala dell’hotel Carlo Felice di Sassari. Presenti i Progressisti al completo: il capogruppo Francesco Agus, e poi Laura Caddeo, Diego Loi, Maria Laura Orrù, Antonio Piu, Gianfranco Satta e ovviamente il leader Massimo Zedda. E poi l’ex senatore Luciano Uras e il candidato sindaco Mariano Brianda. «Nessuno si aspettava un tale livello di inadeguatezza da parte del governo regionale – afferma l’ex candidato governatore sconfitto da Solinas –. Pensiamo alla vicenda dei pastori, del prezzo del latte: ci hanno fatto quasi tutta la campagna elettorale, con Salvini sempre in Sardegna. Non hanno risolto nulla. Pensiamo alla drammatica situazione della macchina regionale o al tentativo di devastare l’agro e le coste. Fino a quella che è la vicenda emblematica della loro azione di governo: la continuità territoriale. Non solo non hanno saputo governare le tariffe di quella marittima mettendo a rischio le esportazioni, ma oggi non c’è la possibilità di prenotare un volo dal 17 aprile». Per Zedda la vicenda del trasporto aereo «è l’emblema del loro modo di governare. Un continuo racconto di incontri, confronti con l’Ue che ora smentiti ufficialmente. Il loro è solo un castello di menzogne». «Stiamo assistendo con sgomento all’attività confusionaria di questa giunta – aggiunge Gianfranco Satta –. In campagna elettorale parlavano di tariffa unica, prezzo del latte, riforma sanitaria a misura di persone. L’unica cosa che hanno saputo fare è la creazione di poltrone e incarichi per restituire prebende a parenti e amici. Non vedo un futuro roseo per i sardi».

E in vista di un futuro elettorale non così lontano - in primavera vanno al voto 159 comuni - i Progressisti hanno voluto riunire i loro eletti, elettori e simpatizzanti per cominciare a costruire una piattaforma politica a sinistra del Pd. «Quando parlo di progressisti non mi riferisco a un partito ma a un’idea – aggiunge Zedda –. La Sardegna è sempre stata un laboratorio politico e dunque dobbiamo costruire una forza che stia a sinistra dei democratici». «In Sardegna lo abbiamo fatto con la nascita del gruppo dei Progressisti – dice Satta –. In Emilia abbiamo visto il successo della lista di Elly Schlein. Dobbiamo unirci in tutta Italia: puntiamo a creare una forza nazionale dei Progressisti». Sulle modalità la ricetta ce l’ha Antonio Piu. «Dobbiamo creare dibattito sui temi importanti. Dobbiamo fare sentire rappresentate le persone che ci votano. Dobbiamo dare voce alle battaglie che oggi nessuno porta avanti. Dobbiamo riportare i cittadini a fare politica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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