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Todde, M5S: «Non ci sono le autorizzazioni»

Todde, M5S: «Non ci sono le autorizzazioni»

Il sottosegretario smorza l’entusiasmo: manca il via libera del ministero dell’Ambiente

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SASSARI. Il suo punto di vista è chiaro, perlomeno per quanto riguarda la dorsale del metano.

Alessandra Todde, sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico in quota Movimento 5 stelle, parte da due punti chiave dell’intera vicenda: «La Snam dice che è pronta a partire con i lavori e io mi chiedo come sia possibile che accada una cosa del genere. Me lo chiedo perché mancano le autorizzazioni del ministero dell’Ambiente e perché non è stato presentato il progetto completo al ministero dello Sviluppo economico – spiega –. Alla luce di questi passaggi ancora in divenire, risultano diverse zone d’ombra sul progetto complessivo. Non si tratta di dettagli ma di passaggi fondamentali. Ad esempio, dove verranno realizzati i rigassificatori?». Anche l’ipotetica rete di distribuzione sembra avere diverse falle agli occhi del sottosegretario: «La stessa Snam dice di non poter arrivare ovunque con la distribuzione del gas attraverso la dorsale – continua Alessandra Todde –. Lo dicono perché sanno benissimo che in Sardegna esistono territori difficilmente raggiungibili». Alle mancate autorizzazioni, dunque, si aggiungono difficoltà logistiche che avvicinerebbero l’utilità della dorsale del metano a quella dei depositi costieri che, aggiunge la sottosegretaria: «Possono benissimo servire anche le zone lontane dalle aree industriali in cui sono stati o saranno realizzati».

La bocciatura della dorsale sembra netta e senza possibilità di appello, anche se la sottosegretaria non parla apertamente di un semplice rifiuto quanto piuttosto di un iter lungo, complicato e ancora incompleto che ha ereditato dai governi precedenti: «Questo progetto è sostanzialmente fermo dal 2017, dunque non sono stata certo io a bloccarlo dato che sono in carica da appena cinque mesi. Forse ho messo in evidenza alcune mancanze ma se l’idea della dorsale del metano non è germogliata, significa che ci saranno diverse motivazioni dietro questo ritardo».

Le eventuali chiusure alla realizzazione della dorsale del metano, però, non risolvono il quesito di fondo: «Chiaramente la Sardegna deve superare il problema del costo dell’energia e lo deve fare in tempi rapidi. Lo sappiamo benissimo anche al ministero e proprio per questo non possiamo ridurre la liste degli interlocutori alla sola Snam. Il nostro compito è provare a offrire soluzioni che possano risolvere il problema, ma lo possiamo fare solo se il ragionamento parte da progetti seri e completi. Per colmare il gap non possiamo ragionare su disegni che non valutano tutti gli aspetti. E poi serve la convergenza di tutti, che stiamo cercando di trovare insieme a Terna, Enel ma anche, ad esempio, con Sarlux. Dobbiamo lavorare per trovare una soluzione ma per farlo serve soprattutto l’onesta intellettuale», conclude la sottosegretaria del ministero al ministero dello Sviluppo economico. (c.z.)

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