Ct1, il Pd attacca: «Scoperto il bluff»
Meloni: «La giunta ora accusa l’Europa e il governo per nascondere i suoi errori»
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CAGLIARI. La missione, a Bruxelles, del governatore Solinas comincerà domani. In tre giorni, fra una riunione e l’altra della Conferenza delle Regioni, proverà a strappare quanto finora non è riuscito a ottenere sulla continuità territoriale aerea. Né il via libera per un nuovo bando e neanche la proroga di quello vecchio, che scadrà il 16 aprile. Ma prima di partire il governatore se l’è presa con l’Europa e soprattutto col Governo nazionale: «Ci ha lasciato soli, mentre sarebbe dovuto intervenire con maggior forza». Le due esternazioni, abbastanza contrariate, sono state commentate un attimo dopo dal consigliere regionale Giuseppe Meloni del Pd, da sempre uno dei più duri accusatori della Giunta nella vicenda della Ct1. Scrive Meloni: «Solinas e company, in perfetta sintonia con lo stile della peggiore politica d’altri tempi, non sapendo più come mascherare le proprie incapacità gettano le responsabilità in capo al Governo, dopo aver preso in giro i sardi oltre un anno fa fingendo di perseguire la tariffa unica per residenti e non residenti». Per il Pd è quindi evidente che «siamo di fronte a un’evidente schizofrenia politica», perché neppure non molto tempo fa, esattamente il 27 Novembre 2019, «la stessa Giunta raccontava, con un comunicato stampa, che invece col Governo andava tutto a gonfie vele». Ma ora che «il suo grande bluff è stato smascherato, Solinas che fa? La butta in rissa».
L’attacco. «La verità – scrive ancora Meloni – è che chi ha affossato la Ct1 ha un nome e un cognome ed quello del presidente Christian Solinas». E non da oggi, secondo il Pd, perché ha cominciato farlo «anzitutto con la decisione, assunta appena eletto ad aprile, di revocare il bando ereditato dalla precedente Giunta». È quello invece il modello – secondo Giuseppe Meloni – che «avrebbe dovuto difendere, ma non ha voluto difendere, indietreggiando di volta in volta rispetto alle legittime (e un anno fa serie) pretese della Sardegna». Fino a ottenere «il disastroso risultato di questi giorni». La conclusione di Meloni è questa: «Purtroppo l’epilogo sarà triste per tutti e la responsabilità dovrà ricadere solo su una Giunta, quella guidata da Solinas, che finora s’è dimostrata inadeguata».
Due vertici. Il primo sarà domani, a Roma, quando i partiti di opposizione in Consiglio regionale – dal Pd ai Cinque stelle – dovrebbero incontrare la ministra ai trasporti Paola De Micheli, e provare a spingere la trattativa con l’Europa verso soluzione alternative. Il secondo, invece, dovrebbe essere venerdì, vicino al Brennero, quando la ministra De Micheli dovrebbe avere un faccia a faccia con la commissaria europea ai trasporti, Adina Valean, anche sul caso Sardegna.
L’attacco. «La verità – scrive ancora Meloni – è che chi ha affossato la Ct1 ha un nome e un cognome ed quello del presidente Christian Solinas». E non da oggi, secondo il Pd, perché ha cominciato farlo «anzitutto con la decisione, assunta appena eletto ad aprile, di revocare il bando ereditato dalla precedente Giunta». È quello invece il modello – secondo Giuseppe Meloni – che «avrebbe dovuto difendere, ma non ha voluto difendere, indietreggiando di volta in volta rispetto alle legittime (e un anno fa serie) pretese della Sardegna». Fino a ottenere «il disastroso risultato di questi giorni». La conclusione di Meloni è questa: «Purtroppo l’epilogo sarà triste per tutti e la responsabilità dovrà ricadere solo su una Giunta, quella guidata da Solinas, che finora s’è dimostrata inadeguata».
Due vertici. Il primo sarà domani, a Roma, quando i partiti di opposizione in Consiglio regionale – dal Pd ai Cinque stelle – dovrebbero incontrare la ministra ai trasporti Paola De Micheli, e provare a spingere la trattativa con l’Europa verso soluzione alternative. Il secondo, invece, dovrebbe essere venerdì, vicino al Brennero, quando la ministra De Micheli dovrebbe avere un faccia a faccia con la commissaria europea ai trasporti, Adina Valean, anche sul caso Sardegna.
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