Fratelli scomparsi, ipotesi omicidio
di Gian Carlo Bulla
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II fratelli Mirabello: secondo l'accusa sono stati uccisi e i loro cadaeri occultatiRitrovata la loro auto: è stata incendiata. E sulla strada ci sono macchie di sangue
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DOLIANOVA . Ancora senza esito, nonostante l’imponente spiegamento di uomini e mezzi, le ricerche di Davide e Massimiliano Mirabello, i due fratelli di origine calabrese, domiciliati a Dolianova, rispettivamente di 40 e 36 anni, scomparsi da domenica pomeriggio. L’apprensione dei familiari è cresciuta dopo che i carabinieri della compagnia di Dolianova, guidati dal luogotenente Vincenzo Antonicelli, hanno rinvenuto nelle campagne della cittadina del Parteolla i resti incendiati della loro auto. I militari hanno inoltre trovato, nella strada bitumata e non lontano dalla casa dei due fratelli, diverse macchie di sangue e un maglione intriso di una sostanza, verosimilmente ematica. Saranno le analisi disposte dal sostituto procuratore della repubblica, Gaetano Porcu, a stabilire se si tratta di sangue umano o di qualche animale e se le macchie di sangue rinvenute nel maglione, di cui non si conosce il proprietario, siano dello stesso gruppo di quelle trovate sull’asfalto. Sulla vicenda gli inquirenti mantengono uno strettissimo riserbo. Secondo attendibili indiscrezioni, gli inquirenti sarebbero indagando non più sulla scomparsa di due persone ma su un duplice omicidio. I carabinieri stanno tra l’altro verificando anche l’attendibilità delle affermazioni fatte da Eleonora, una delle sorelle dei due fratelli, domiciliata a Roma, che lunedì mattina, fortemente preoccupata per la sorte dei due congiunti, ha preso il primo aereo e si è precipitata in Sardegna dopo aver presentato formale denuncia di scomparsa.
La donna avrebbe asserito che il fratello maggiore Davide, con un matrimonio fallito alle spalle, da diverso tempo aveva dei contrasti con una persona di Dolianova che vivrebbe nei pressi della loro casa di campagna. Tra i due pare non corresse buon sangue. Contrasti, infatti, di non di poco conto come dimostrano le reiterate denunce e controdenunce che vicendevolmente i due avrebbero presentato. Recentemente il cane di Davide Mirabello è stato ammazzato ed abbandonato davanti alla porta della sua abitazione. Un episodio inquietante che il calabrese con molta probabilità riteneva fosse stato compiuto dal suo rivale. La convivente di Massimiliano avrebbe riferito ad Eleonora, la sorella, che il giorno della scomparsa Davide avrebbe incrociato occasionalmente il suo antagonista che appena lo ha visto avrebbe sputato per terra in senso di disprezzo.
La donna avrebbe asserito che il fratello maggiore Davide, con un matrimonio fallito alle spalle, da diverso tempo aveva dei contrasti con una persona di Dolianova che vivrebbe nei pressi della loro casa di campagna. Tra i due pare non corresse buon sangue. Contrasti, infatti, di non di poco conto come dimostrano le reiterate denunce e controdenunce che vicendevolmente i due avrebbero presentato. Recentemente il cane di Davide Mirabello è stato ammazzato ed abbandonato davanti alla porta della sua abitazione. Un episodio inquietante che il calabrese con molta probabilità riteneva fosse stato compiuto dal suo rivale. La convivente di Massimiliano avrebbe riferito ad Eleonora, la sorella, che il giorno della scomparsa Davide avrebbe incrociato occasionalmente il suo antagonista che appena lo ha visto avrebbe sputato per terra in senso di disprezzo.
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