I pastori snobbano il vertice: «Rischia di diventare una farsa»
Gli allevatori senza bandiere bocciano l’assessora Murgia: «Senza risposte ripartirà la protesta» Assenti anche i Consorzi di tutela, a Cagliari solo le organizzazioni di categoria e gli industriali
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SASSARI. Il tavolo convocato dall’assessora Murgia rischia di diventare una «farsa». A dirlo sono i portavoce dei «pastori senza bandiera» che hanno partecipato alla protesta del febbraio 2019 e che si sono seduti ai tavoli ministeriali per il prezzo del latte ovino. «Vediamo enormi rischi che il tavolo si trasformi in un rito inconcludente, come si era visto per quelli regionali che avevano preceduto la protesta di febbraio 2019 – osservano i pastori –. Il tavolo convocato dall’assessora Murgia verrà, infatti, disertato da alcuni degli attori principali della filiera con motivazioni che, se non ci fosse da piangere, farebbero ridere». «Ci siederemo a ulteriori tavoli solo se avremo chiaro che la politica regionale ha finalmente deciso di abbandonare le scorciatoie di contributi a pioggia, inutili se non dannosi, ma ha davvero intrapreso la strada della riforma della filiera. Altrimenti – spiegano – non ci resta che la piazza e la protesta e questa volta, visto che non ci fidiamo più, non sarà per un mese». In particolare al Consorzio del Pecorino Romano, «che ha inspiegabilmente messo in stand-by l'evoluzione del Piano di Regolazione del Pecorino Romano», i pastori chiedono di «presentarsi ai tavoli e dire chiaramente che cosa vuol fare. Oilos e i tre Consorzi devono sedersi e raccontare cosa stanno facendo in questo senso. La loro ignavia rischia di portare ancora più giù i prezzi già miserabili del latte». Dito puntato anche contro alcune recenti dichiarazioni su un eventuale surplus di latte. Per questo gli allevatori chiamano in causa il governatore Solinas: «Faccia sentire il peso della politica regionale e costringa gli interlocutori a sedersi al tavolo per cambiare le regole e modificare una filiera barbara che affama i pastori».
Nonostante le defezioni dei Consorzi di tutela e dei pastori senza bandiere, il tavolo sul comparto ovi-caprino convocato dall'assessora Gabriella Murgia per questa mattina alle 11, a Cagliari, è stato confermato. Per fare il punto sulla situazione del comparto, sul prezzo del latte e sugli accordi firmati un anno fa in Prefettura a Sassari, parteciperanno alcuni rappresentanti dei pastori, delle organizzazioni agricole, degli industriali e del credito. Dopo la notizia della conferma, due dei portavoce più attivi durante la guerra del latte hanno deciso di ribadire la loro assenza. Gianuario Falchi e Nenneddu Sanna questa mattina non saranno a Cagliari a discutere dei passi in avanti sulla vertenza che interessa le campagne di tutta l’isola. Anche perché, lo hanno ribadito, secondo loro i passi in avanti sarebbero pochi e non sostanziali, la fiducia è ridotta ai minimi termini e la piazza è l’unica soluzione per far sentire la loro voce.
Nonostante le defezioni dei Consorzi di tutela e dei pastori senza bandiere, il tavolo sul comparto ovi-caprino convocato dall'assessora Gabriella Murgia per questa mattina alle 11, a Cagliari, è stato confermato. Per fare il punto sulla situazione del comparto, sul prezzo del latte e sugli accordi firmati un anno fa in Prefettura a Sassari, parteciperanno alcuni rappresentanti dei pastori, delle organizzazioni agricole, degli industriali e del credito. Dopo la notizia della conferma, due dei portavoce più attivi durante la guerra del latte hanno deciso di ribadire la loro assenza. Gianuario Falchi e Nenneddu Sanna questa mattina non saranno a Cagliari a discutere dei passi in avanti sulla vertenza che interessa le campagne di tutta l’isola. Anche perché, lo hanno ribadito, secondo loro i passi in avanti sarebbero pochi e non sostanziali, la fiducia è ridotta ai minimi termini e la piazza è l’unica soluzione per far sentire la loro voce.
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