Ente per la pastorizia, tempesta sulla Murgia

Lai, LeU: «Un piano per creare poltrone, si dimetta» L’assessora: «Non sarà un carrozzone»

CAGLIARI. L’Ente unico per la pastorizia è ancora solo un’idea della giunta Solinas, ma ha scatenato subito lo scontro fra opposizione e maggioranza. Poche ore dopo l’annuncio dell’assessora all’agricoltura, Gabriella Murgia, «l’organismo sarà costituito al più presto», è arrivata la replica del consigliere regionale Eugenio Lai di LeU. Fra i due non poteva che scoppiare la polemica poi sfociata in una richiesta – da parte delle minoranza – di dimissioni immediate. Sollecitazione che in un battibaleno è rimbalzata più volte sui social, con anche un duro post di Daria Inzaina della Lega – partito di maggioranza – che a lungo è stata una delle possibili candidate proprio per quella delega in Giunta: «Chi ha certificato le competenze dell’attuale assessora?».

L’attacco. «Il disegno di legge che ha in mente la Giunta – scrive Eugenio Lai – sconcerta, indigna e conferma che il centrodestra pensa solo alle poltrone. Dopo la proposta con cui vuole riesumare una marea di consigli d’amministrazione negli enti, ora vuole battezzarne un altro. Ma non è così – prosegue – che la Regione può pensare di risolvere i problemi, perché mai il prezzo del latte aumenterà grazie alle poltrone destinate agli amici da sistemare. Servono, invece, scelte coraggiose. Vanno modificate le leggi, tutelati i prodotti sardi, fatti funzionare gli enti esistenti (che sono già troppi) e avere soprattutto una visione chiara su come spendere i contributi europei». Per chiudere con un invito perentorio: «Alla Giunta, consigliamo di fermarsi. All’assessora di dimettersi».

La risposta. L’assessora ha replicato: «Ho le competenze e sono certificate. L’Ente non sarà un carrozzone. Per ora aggiungo solo che ci servirà ancora un po’ di tempo per le ultime verifiche, poi il disegno di legge entrerà in aula e sarà proprio in Consiglio che l’opposizione, se vorrà, potrà dare il suo contributo. Vogliamo che sia una legge condivisa. Per questo, in quel momento, ci sarà massima disponibilità da parte nostra a discutere tutte le proposte che potranno migliorare l’Ente». Per poi provare a chiudere la polemica, anche sui social, così: «Basta con la campagna elettorale, pensiamo a costruire un futuro per i pastori».

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