Femminicidi in Sardegna, Michela, Speranza e le altre: una strage continua
La 50enne morta ad Alghero, il compagno sotto accusa. Un anno fa la mamma 40enne uccisa dal marito
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SASSARI. Un’altra vittima, un elenco che non finisce più. Mentre sono ancora in corso le indagini per fare chiarezza sulla morte di Speranza Ponti, la cinquantenne originaria di Uri ritrovata cadavere la mattina del 31 gennaio alla periferia di Alghero, un’altra donna è stata brutalmente uccisa dal suo ex compagno. Una storia terribile, perché coinvolge anche due bambini, i figli di Zdneka. Un’altra storia di violenza che vede come vittima una donna e come responsabile un uomo che evidentemente non si rassegnava alla fine del loro rapporto.
Anche per la morte di Speranza Ponti è accusato il compagno, Massimiliano Farci, 53 anni, originario di Assemini ma trapiantato ad Alghero. L’uomo, dalla mattina del ritrovamento del cadavere è detenuto in cella con l’accusa di omicidio volontario. Farci, che ad Alghero gestiva una pizzeria in via XX Settembre, è un ergastolano in semi libertà: nel 1999 aveva ucciso nel cagliaritano Roberto Baldussi, un ragioniere di Sestu la cui unica colpa era quella di possedere una Lotus rossa di cui Farci voleva impadronirsi a tutti i costi, Per questo aveva strangolato Baldussi e poi aveva bruciato il cadavere con la complicità del fratello Alessio, all’epoca 19enne e condannato a 20 anni. Secondo l’accusa Farci avrebbe ucciso Speranza, con cui conviveva da più di un anno, per questioni di denaro: lei aveva incassato la liquidazione per il lavoro che svolgeva in Liguria e aveva anche venduto un appartamento. Farci sostiene che la donna si sia suicidata il 6 dicembre: agli inquirenti ha riferito di avere trovato il suo cadavere nel loro appartamento e di averlo sepolto in un luogo che lei amava. Dal 6 dicembre al 31 gennaio l’uomo ha fatto credere a parenti e amici che Speranza fosse sparita e che fosse ancora viva.
Un anno prima, sempre ad Alghero, l’altra vittima: si chiamava Michela Fiori, aveva 40 anni e due bambini. Il 23 dicembre del 2018 l’ha uccisa l’ex marito dal quale si stava separando che l’ha aggredita nella casa di famiglia. Marcello Tilloca è stato condannato a 30 anni (con rito abbreviato) nel processo di primo grado a Sassari. I figli di Michela sono stati affidati alla nonna materna e vivono in Liguria.
Anche per la morte di Speranza Ponti è accusato il compagno, Massimiliano Farci, 53 anni, originario di Assemini ma trapiantato ad Alghero. L’uomo, dalla mattina del ritrovamento del cadavere è detenuto in cella con l’accusa di omicidio volontario. Farci, che ad Alghero gestiva una pizzeria in via XX Settembre, è un ergastolano in semi libertà: nel 1999 aveva ucciso nel cagliaritano Roberto Baldussi, un ragioniere di Sestu la cui unica colpa era quella di possedere una Lotus rossa di cui Farci voleva impadronirsi a tutti i costi, Per questo aveva strangolato Baldussi e poi aveva bruciato il cadavere con la complicità del fratello Alessio, all’epoca 19enne e condannato a 20 anni. Secondo l’accusa Farci avrebbe ucciso Speranza, con cui conviveva da più di un anno, per questioni di denaro: lei aveva incassato la liquidazione per il lavoro che svolgeva in Liguria e aveva anche venduto un appartamento. Farci sostiene che la donna si sia suicidata il 6 dicembre: agli inquirenti ha riferito di avere trovato il suo cadavere nel loro appartamento e di averlo sepolto in un luogo che lei amava. Dal 6 dicembre al 31 gennaio l’uomo ha fatto credere a parenti e amici che Speranza fosse sparita e che fosse ancora viva.
Un anno prima, sempre ad Alghero, l’altra vittima: si chiamava Michela Fiori, aveva 40 anni e due bambini. Il 23 dicembre del 2018 l’ha uccisa l’ex marito dal quale si stava separando che l’ha aggredita nella casa di famiglia. Marcello Tilloca è stato condannato a 30 anni (con rito abbreviato) nel processo di primo grado a Sassari. I figli di Michela sono stati affidati alla nonna materna e vivono in Liguria.
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