La Nuova Sardegna

Il funerale di Air Italy flash mob dei dipendenti

di Roberto Petretto
Il funerale di Air Italy flash mob dei dipendenti

In centinaia sfilano in aeroporto a Olbia vestiti di nero e con un trolley in mano

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OLBIA. Nel momento in cui centinaia di persone vestite di scuro e con un mano un trolley, dirette verso un aereo che non partirà, entrano dall’ingresso principale, cala il silenzio nell’aerostazione del Costa Smeralda. Tutti si fermano un attimo, interrompono ciò che stanno facendo o dicendo, di fronte a centinaia di persone che mettono a nudo la propria impotenza verso quel dramma che ha sconvolto le loro vite e quelle delle loro famiglie. La zona del check in si affolla, tanto che l’incontro con il sottosegretario del ministero dell Sviluppo economico, Alessandra Todde, previsto inizialmente nell’aula magna dell’università, viene spostato al piano terra, nell’aerostazione affollata di dipendenti Air Italy che hanno la lettera di licenzamento in una mano, un trolley simbolico nell’altra e nella mente le paure per il futuro.

«La decisione unilaterale dell’azienda è inaccettabile - dice Alessandra Todde poco prima di scendere nell’arena -. Per due motivi: perché non consente ai lavoratori di accedere agli ammortizzatori sociali e perché attuata con una tempistica che impedisce di prendere delle contromisure. Inoltre crea grossissime difficoltà a garantire la continuità territoriale».

Ipotesi di soluzioni percorribili in tempi brevi non ce ne sono: «La situazione è oggettivamente grave - dice ancora la Todde - Stiamo lavorando: c’è un’interlocuzione continua, giovedì incontreremo Regione e sindacati. Siamo di fronte a due compagini societarie che hanno motivazioni differenti». Con diversi livelli di disponibilità a collaborare? «Trovare una soluzione è nell’interesse di tutti, fare terra bruciata non serve a nessuno».

La sottosegretaria, accompagnata dal deputato Nardo Marino («La scelta di Air Italy è «scriteriata, scellerata e irresponsabile», commenta), e gli altri politici presenti non si sottraggono al confronto, anche aspro. Tra un’ex dipendente della compagnia, licenziata già nel 2016, e il sindaco Nizzi nasce un acceso battibecco al termine del quale il primo cittadino di Olbia abbandona la riunione furente. Prenderà le sue difese l’assessore regionale Giuseppe Fasolino, dicendo che se la situazione è arrivata a questo punto, la colpa non è certamente di Nizzi. Altre voci polemiche si levano dalla platea e chiedono conto di cosa è stato fatto negli anni, anche di fronte a allarmi ricorrenti sullo stato di salute della compagnia aerea e su alcune scelte commerciali che a suo tempo avevano suscitato perplessità.

Ma nel complesso a amministratori nazionali, regionali e locali viene dato atto dell’esserrsi presentati a un confronto delicato e duro. Tutti hanno detto di quanto sia indispensabile una unità d’intenti, trasversale e decisa. L’assessore Fasolino ha fatto intendere che potrebbero esserci novità sull’ipotesi di una flotta sarda, Giuseppe Meloni del Pd auspicato comunque un sostegno della Regione. Martedì incontro a Cagliari, giovedì a Roma, al Mise. E venerdì a Olbia arriverà il sottosegretario ai Trasporti, Roberto Traversi.

@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA



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