Straordinari azzerati, l’Ats sospende la circolare
di Giusy Ferreli
L’azienda congela il provvedimento che cancellava centinaia di ore di lavoro di medici e infermieri
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NUORO. L’Ats ha sospeso la circolare della discordia, quella che con poche righe azzerava centinaia di ore di straordinari agli operatori della sanità isolana.
Sarà stata la feroce opposizione dei sindacati che ne avevano chiesto la revoca immediata o, ancora, la necessità di fare chiarezza su una talmente questione controversa da far gridare alla beffa, fatto sta che Giorgio Steri il commissario straordinario dell’azienda unica per la tutela della salute ha dovuto fare retromarcia. Il provvedimento del Dipartimento aziendale che si occupa della selezione e gestione delle risorse umane e che porta la firma della funzionaria Patrizia Sollai, nei giorni scorsi è stato inviato a tutti i direttori delle Assl sarde, ai direttori e dei dipartimenti e dei distretti nonché ai responsabili ma non verrà applicato.
Questo almeno sino a quando non si chiariranno alcuni aspetti della vicenda che ha suscitato l’ira.
«Abbiamo chiarito che le indicazioni sono da intendersi sospese in attesa di ulteriori approfondimenti e concertazioni», ha dichiarato il direttore amministrativo dell’azienda Attilio Murru al termine del confronto andato in scena ieri mattina a Cagliari, nella sede dell’Ats, tra il commissario Steri, lo stesso Murru e le sigle sindacali in sede di contrattazione proprio mentre gli operatori scioperavano bloccando di fatto la sanità. Le disposizioni contenute nella determina hanno fatto preoccupare, e non poco anche i medici della Sardegna. E i loro sindacati che pure, a leggere la circolare la quale faceva riferimento al contratto di lavoro che regola il comparto, non avrebbero dovuto preoccuparsi. Invece le indiscrezione sulla possibilità che qualche direttore troppo solerte fosse intenzionato a estenderle anche alla dirigenza medica, ha fatto alzare il livello di guardia.
La vicenda è esplosa a Nuoro. Appena due giorni fa il segretario della Funzione pubblica della Cisl, Giorgio Mustaro, ha ricordato come «la cronica carenza di personale costringa ad un surplus di ore lavorate». Ora, però, almeno sino a nuovo ordine, la tanto vituperata circolare non verrà applicata né agli infermieri o agli altri operatori del comparto né tanto meno ai medici.
Sarà stata la feroce opposizione dei sindacati che ne avevano chiesto la revoca immediata o, ancora, la necessità di fare chiarezza su una talmente questione controversa da far gridare alla beffa, fatto sta che Giorgio Steri il commissario straordinario dell’azienda unica per la tutela della salute ha dovuto fare retromarcia. Il provvedimento del Dipartimento aziendale che si occupa della selezione e gestione delle risorse umane e che porta la firma della funzionaria Patrizia Sollai, nei giorni scorsi è stato inviato a tutti i direttori delle Assl sarde, ai direttori e dei dipartimenti e dei distretti nonché ai responsabili ma non verrà applicato.
Questo almeno sino a quando non si chiariranno alcuni aspetti della vicenda che ha suscitato l’ira.
«Abbiamo chiarito che le indicazioni sono da intendersi sospese in attesa di ulteriori approfondimenti e concertazioni», ha dichiarato il direttore amministrativo dell’azienda Attilio Murru al termine del confronto andato in scena ieri mattina a Cagliari, nella sede dell’Ats, tra il commissario Steri, lo stesso Murru e le sigle sindacali in sede di contrattazione proprio mentre gli operatori scioperavano bloccando di fatto la sanità. Le disposizioni contenute nella determina hanno fatto preoccupare, e non poco anche i medici della Sardegna. E i loro sindacati che pure, a leggere la circolare la quale faceva riferimento al contratto di lavoro che regola il comparto, non avrebbero dovuto preoccuparsi. Invece le indiscrezione sulla possibilità che qualche direttore troppo solerte fosse intenzionato a estenderle anche alla dirigenza medica, ha fatto alzare il livello di guardia.
La vicenda è esplosa a Nuoro. Appena due giorni fa il segretario della Funzione pubblica della Cisl, Giorgio Mustaro, ha ricordato come «la cronica carenza di personale costringa ad un surplus di ore lavorate». Ora, però, almeno sino a nuovo ordine, la tanto vituperata circolare non verrà applicata né agli infermieri o agli altri operatori del comparto né tanto meno ai medici.
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