Solinas: «Regione pronta A noi il 51% di Air Italy»

Il governatore: una società mista con Lombardia e Sicilia. Oggi vertice al Mit 

SASSARI . La ricetta miracolosa l’aveva già in parte anticipata. Più abbozzata che dichiarata. Ma il governatore Christian Solinas nel forum del Sole 24 Ore lancia la sua personale Opa su Air Italy. La Regione con la Sicilia e la Lombardia entrerà nel capitale della compagnia con una società mista. «In questo momento registriamo una dichiarazione di intenti molto positiva da parte di Qatar Airways sulla volontà di continuare a investire sul settore – ha detto Solinas al forum del Sole –. Qatar Airways non può andare oltre il 49 per cento. Il 51% può essere oggetto della partecipazione della società finanziaria regionale con l’idea di dare l’abbrivio a un piano industriale lungimirante, che possa favorire una ripartenza con la partecipazione della Regione. Verifichiamo dal punto di vista giuridico e industriale, la percorribilità di questa strada». E Solinas pensa anche a quale modello ispirarsi. «Abbiamo una serie di contatti in corso con alcuni operatori che si sono fatti avanti, sia partner industriali del settore aeronautico, sia partner dell'indotto aeronautico». Solinas fa anche i nomi. Il dialogo con il governatore della Lombardia Attilio Fontana e con quello della Sicilia Nello Musumeci. «Intensifichiamo i rapporti con il presidente della Corsica per valutare il modello Air Corse, dove la comunità corsa partecipa al 70% della compagnia, cosa che ne fa un precedente in ambito Ue». Solinas appare sicuro del fatto suo ma le sue certezze contrastano con quanto trapela da fonti vicine a QatarAirways: non c’è interesse a continuare a investire in Air Italy – dicono – gli investimenti erano legati al precedente business plan, cioè quello già approvato da Alisarda e Qatar.

Il governo. La trattativa arriva oggi a una fase cruciale, con il ministero che segue una rotta precisa per salvare Air Italy dallo schianto, ma anche per garantire ai sardi il loro diritto alla mobilità. La ministra dei Trasporti Paola De Micheli nelle prossime ore firmerà il decreto per prorogare la continuità fino alla fine anno. Un atto che scongiura il blocco dei voli dopo il 16 aprile e dopo mesi di incertezza dà la possibilità agli operatori turistici di far partire la stagione, anche se in forte ritardo. All’interno di questo provvedimento imminente c’è anche la buona notizia che Air Italy garantirà i voli in Ct1 fino al 16 aprile. Ma è una buona notizia solo in parte. Perché con molta probabilità lo farà con la formula del wet lease, il noleggio di apparecchi ed equipaggi. Come già accade da settimane a Malpensa. Dove i lavoratori rimasti a casa si vedono sostituiti da altri equipaggi.

Ma dopo la riunione con il governatore Solinas la ministra ha definito la sua strategia, come già anticipato dalla Nuova. Il governo chiede agli azionisti di Air Italy di cambiare la procedura di liquidazione in concordato. In questo modo verrebbe garantito il futuro dei suoi 1.450 lavoratori. O meglio avrebbero la garanzia della cassa integrazione per un anno. I dettagli del negoziato in corso arriveranno oggi al tavolo convocato dal Ministero dei trasporti con i sindacati e le Regioni Sardegna e Lombardia. La ministra De Micheli ha già anticipato l'intenzione di insistere con «la richiesta ai soci di cambiare la procedura di liquidazione in bonis con la procedura di concordato».

L'impegno del Governo «qualunque sarà la risposta degli azionisti, è sostenere con il reddito e con concrete prospettive di impiego tutti i lavoratori coinvolti», assicura la De Micheli.

La ministra conferma di avere anche ricevuto dal ministero del Lavoro un chiarimento sulla possibilità che Air Italy possa utilizzare gli ammortizzatori sociali visto che in passato non lo ha mai fatto. Nell'attesa di capire quale sarà la replica degli azionisti della compagnia, la ministra fa sapere che con le autorità di Doha sono stati avviati contatti diretti per «verificare la disponibilità di mantenere gli investimenti in Air Italy». Non solo interlocuzioni con la compagnia. La De Micheli ha incontrato l'ambasciatore in Italia e ha ricevuto la disponibilità a «individuare ogni possibile soluzione condivisa». Si attende il decreto di proroga fino a fine anno, ma il governo lavora con la Regione anche sul fascicolo del nuovo bando, che diventa il tema centrale per il futuro dei collegamenti nell’isola. La Regione ha tracciato la sua road map. Con l’affidamento del bando per la nuova continuità a un advisor, che ne deve certificare i numeri, avrà la possibilità di ottenere la proroga tecnica dell’attuale regime. Ma questo aspetto riguarderà anche Olbia, che di fatto tornerà al vecchio regime, quello precedente al bando Pigliaru-Caredu. «Nel garantire la proroga della continuità territoriale ci sarà anche Olbia e il suo aeroporto, a partire dalla riapertura – ha detto la De Micheli –. La proroga varrà fino al 31 dicembre 2020 perché in questa direzione si muove l'impegno della Regione».

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