Aerei, sciopero rimandato ma volare è impossibile

Alitalia, protesta dei sindacati spostata al 2 aprile per l’emergenza Coronavirus La compagnia: non c’è tempo per riattivare i 28 collegamenti con l’isola

SASSARI. Sciopero dei cieli spostato al 2 aprile per via del coronavirus, ma oggi non si vola ugualmente: impossibile – fa sapere Alitalia – riuscire in sole 12 ore a ripristinare i voli annullati. E per i viaggiatori così i disagi di cumuleranno a quelli del giorno in cui lo stop sarà effettuato realmente. Insomma, vista l’assenza dei tempi tecnici per rimettere in pista i velivoli, viene da chiedersi a questo punto se l’annullamento della protesta sindacale sia stato una scelta azzeccata.

Sono 23 i voli cancellati da Alitalia da e per la Sardegna per la giornata di oggi, un altro non sarà effettuato nella giornata di domani, si aggiungono ai quattro già eliminati dai tabelloni dei gate nella giornata di ieri. Dalla compagnia dicono di aver riprotetto tutti i possessori di biglietti su voli alternativi, ma sul suo profilo facebook in molti, intenzionati a non accettare spostamenti orari incompatibili con gli impegni personali o lavorativi, hanno lamentato l’impossibilità di comunicare con i numeri del call center a disposizione per ottenere i rimborsi.

Lo slittamento dell’astensione proclamata una settimana fa è stato deciso nel tardo pomeriggio di ieri dai sindacati di settore Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo che hanno accolto l'appello lanciato dalla Commissione di Garanzia sugli scioperi a sospendere ogni forma di agitazione dal 25 febbraio al 31 marzo per far fronte all'emergenza sanitaria che sta impegnando il Paese. Una richiesta motivata con la necessità di «evitare ulteriore aggravio alle istituzioni coinvolte nell'attività di prevenzione e contenimento della diffusione del virus».

Lo stop ai voli di tutto il personale delle società e compagnie del trasporto aereo, il terzo dallo scorso luglio, era stato proclamato per protestare contro la «grave crisi che imperversa nel settore e il proliferare di situazioni di pesante crisi industriale», a partire dai casi di Air Italy, la cui liquidazione mette a rischio 1450 posti, dei quali 550 in Sardegna, e Alitalia (riassetto societario e rischio contenzioso con l’Ue, l’aumento dei lavoratori in Cig sembra inevitabile).

Ma uno dei punti centrali dello scontro riguarda gli ammortizzatori sociali e in particolare l'annullamento del finanziamento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo che contribuisce a integrare i redditi dei lavoratori coinvolti. Le sigle sindacali calcolano che per integrare l'80 per cento dei redditi dei lavoratori sono necessari 130 milioni di euro all'anno e denunciano un “buco” di 50 milioni di euro tenuto conto che attualmente sono a disposizione per il 2020 solo 80 milioni di euro.

Fatte salve le fasce garantite dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, sono 350 in tutta Italia i collegamenti aerei cancellati, di cui 28 riguardano in arrivo o in partenza gli scali di Alghero e Cagliari (l'aeroporto di Olbia è chiuso sino al 13 marzo per i lavori di allungamento della pista) e gli hub nazionali di Roma Fiumicino e Milano Linate. Più esattamente oggi sono stati cancellati tre voli Cagliani-Linate e quattro Linate-Cagliari; cinque Cagliari-Fiumicino e tre Fiumicino-Cagliari; due Alghero-Linate e un Linate-Alghero; due Alghero-Fiumicino e due Fiumicino-Alghero. Domani non sarà effettuato il Cagliari-Linate. Ieri invece sono saltati il Linate-Cagliari, il Linate-Alghero, il Fiumicino-Cagliari e il Fiumicino-Alghero.

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