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Deiana, Anci: «Boccio Giunta e Consiglio»

Deiana, Anci: «Boccio Giunta e Consiglio»

A un anno dalle elezioni regionali, il presidente dell’associazione dei sindaci denuncia: zero risultati

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CAGLIARI. Un anno dopo le elezioni regionali il primo a tracciare un bilancio seppure non definitivo è Emiliano Deiana, presidente dell’Associazione dei Comuni. Il giudizio è una bocciatura sia della Giunta, «ha portato a casa zero risultati», scrive, che dell’opposizione: «Non è un’alternativa credibile a chi governa».

Prima bocciatura. «Un anno fa i sardi hanno eletto, a grande maggioranza, il presidente Christian Solinas alla guida della Regione con una solida maggioranza a trazione leghista. Oggi stiamo ai fatti: delle riforme annunciate dal centrodestra da realizzare nei primi dodici mesi, urbanistica, enti locali e sanità, non si sa più nulla di nulla. Con colpevole ritardo, la maggioranza non ha approvato ancora neanche il Piano regionale di sviluppo né la Finanziaria, provocando così un bel po’ di danni alle amministrazioni comunali e alle imprese». Per affondare subito dopo i colpi su due vertenze fondamentali: la continuità territoriale aerea e il prezzo del latte. «Sul fronte dei trasporti – prosegue il presidente di Anci – la Giunta, per sua responsabilità, è rimasta schiacciata fra l'annullamento del bando sulla nuova Ct1, con la proroga della vecchia concessa in extremis, e la crisi, questa non per sua responsabilità, di Air Italy su cui però ha aggiunto un’infinità di annunci che non hanno trovato riscontro nella realtà». Mentre della vertenza dei pastori «non si nulla, non tanto, o non solo, sulla panzana del latte a un euro, quanto sulla presa in carico della politica delle sorti delle aziende agropastorali». Per concludere: «Ad oggi, l'azione di governo, sembra essere concentrata più su se stessa, sui bilancini di amministrazione, sui posizionamenti di potere che non sulle soluzioni».

Seconda bocciatura. Per il presidente dell’Anci, però, anche l’opposizione non ha superato l’esame del primo anno. «La minoranza in Consiglio non rappresenta ancora un’alternativa credibile e pertanto la netta percezione di una perdita del consenso da parte del centrodestra non ha trovato sbocco sull’altro fronte. Sopratutto perché, conclude Deiana, l’opposizione è stata incapace di costruire una relazione con le forze autonomiste e indipendentiste».

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