Lavoratori Air Italy in udienza dal Papa
Oggi la delegazione accompagnata dal vescovo Sanguinetti incontrerà Bergoglio
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OLBIA. Il gran giorno è arrivato: i dipendenti Air Italy incontreranno Papa Francesco, una folta delegazione parteciperà all’udienza generale nell’Aula Paolo VI. Saranno 160 tra piloti, assistenti di volto, amministrativi e maintenance. I due terzi partiranno da Olbia in nave. Gli altri confluiranno da Milano e alcuni da Roma. La richiesta, inoltrata dal vescovo Monsignor Sebastiano Sanguinetti, è stata immediatamente accolta dalla Prefettura della Casa Pontificia, attraverso la quale il Vescovo ha fatto avere al Pontefice una scheda sulla drammatica situazione in cui improvvisamente si sono venuti a trovare i dipendenti con le loro famiglie, e sui risvolti economici che graveranno sulla Gallura e sull’intera Sardegna. Farà parte della comitiva lo stesso Vescovo, che saluterà personalmente il Papa, facendosi interprete delle preoccupazioni del territorio e delle 1450 famiglie coinvolte, di cui 550 in Sardegna.
La situazione della compagnia aerea è gravissima: il vettore è stato messo in liquidazione in bonis dagli azionisti – 51% Alisarda e 49% Qatar Airways – e il governo e la Regione sono impegnati per garantire ai dipendenti la cassa integrazione attraverso l’applicazione del cosiddetto decreto Genova.
Ma il vero obiettivo è la continuità lavorativa: sfumata la possibilità di creare una nuova compagnia pubblico-privata coinvolgendo le regioni Sardegna, Lombardia e la stessa Qatar Airways (che ha detto di non essere interessata a nuovi investimenti in Italia) è caccia a nuovi soci che possano rilevare il vettore e fare in modo che la sua lunga e gloriosa storia non venga bruscamente interrotta.
La situazione della compagnia aerea è gravissima: il vettore è stato messo in liquidazione in bonis dagli azionisti – 51% Alisarda e 49% Qatar Airways – e il governo e la Regione sono impegnati per garantire ai dipendenti la cassa integrazione attraverso l’applicazione del cosiddetto decreto Genova.
Ma il vero obiettivo è la continuità lavorativa: sfumata la possibilità di creare una nuova compagnia pubblico-privata coinvolgendo le regioni Sardegna, Lombardia e la stessa Qatar Airways (che ha detto di non essere interessata a nuovi investimenti in Italia) è caccia a nuovi soci che possano rilevare il vettore e fare in modo che la sua lunga e gloriosa storia non venga bruscamente interrotta.
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