C’è il progetto per la maxi quarantena
La Regione ha un piano per assistere 110mila persone nello stesso momento
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CAGLIARI. L’ultima mossa mappa della battaglia contro il coronavirus l’ha ricostruita, in Consiglio regionale, l’assessore alla sanità Mario Nieddu: «Abbiamo un piano per essere pronti a un’eventuale maxi quarantena». Poi ha raccontato l’attualità: «Quindici persone sono in isolamento fiduciario (volontario) nel Centro Sardegna, nove al Sud e 35 al Nord». Per precisare subito dopo: «È una quarantena preventiva, precauzionale, non ci sono altri motivi sanitari». Sono stati poi un’altra ventina i tamponi eseguiti in queste settimane, per fortuna tutti dall’esito negativo. Altrettanti i falsi allarmi. «Finora i protocolli e le procedure hanno risposto al meglio, sempre con grande efficienza, e siamo sicuri che il sistema continuerà a essere pronto, con l’ovvia speranza che l’isola rimanga ancora immune», è stato un altro passaggio dell’intervento. Poi Nieddu ha detto: «Se fosse vero quanto dicono certi virologi, cioè che il coronavirus ha un’alta capacità diffusione, intorno al 35-40 per cento della popolazione, lo scenario estremo per la Sardegna sarebbe quello di 400mila potenziali, ripeto potenziali, sardi a rischio contagio. Considerato, subito dopo, che il 5 per cento di quei pazienti eventualmente positivi al virus – sempre stando ai virologi – i sardi in fase critica diventerebbero 20mila. Infine, il 20 per cento di quest’ultimo campione, 4mila persone, finirebbe immediatamente in terapia intensiva. È una proiezione estrema, lo ribadisco estrema, ma è evidente che se dovesse verificarsi, il sistema andrebbe in tilt, ecco perché non fronteggiamo una semplice influenza». Però la Regione ha pronto un piano per affrontare qualsiasi emergenza negli ospedali e testato la possibilità di mettere in quarantena fino a 110mila persone nello stesso momento.
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