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Air Italy cancella i voli: turisti algheresi bloccati a Zanzibar

Alessandro Pirina
Air Italy cancella i voli: turisti algheresi bloccati a Zanzibar

Il ritorno spostato di 4 giorni rispetto al previsto. L’agenzia di viaggio paga di tasca sua il biglietto con l’Ethiopian Airlines

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SASSARI. Il viaggio lo avevano progettato a ottobre, quando ancora le nubi su Air Italy non si erano trasformate nello tsunami delle ultime settimane. Dieci giorni di vacanza a Zanzibar, con volo diretto da Milano Malpensa: andata il 18 febbraio e rientro il 28. Al momento di fare i biglietti Ilario Mingozzi e Ilaria Pittalis di certo non immaginavano che il loro viaggio avrebbe coinciso con l’ultima settimana di vita della compagnia fondata dall’Aga Khan. Ma prima di partire alla volta dell’isola della Tanzania avevano avuto tutte le rassicurazioni che i due voli sarebbero stati garantiti. Per quello di andata non sussisteva alcun problema, perché Air Italy aveva annunciato che i voli prima del 25 febbraio sarebbero stati effettuati senza alcuna modifica rispetto agli orari e alle date. Per quello di ritorno, la compagnia aveva garantito che ai passeggeri sarebbe stata offerta una opzione di viaggio sul primo volo disponibile di un altro vettore. Ma così non è andata e la coppia di Alghero riuscirà a tornare oggi in Italia solo perché l’agenzia che aveva organizzato la vacanza ha pagato di tasca sua il biglietto di ritorno da Zanzibar.

A raccontare la disavventura della coppia è Marco Mazzella, della agenzia Dune Viaggi e Turismo di Alghero, che ha trascorso le ultime 24 ore al telefono con Air Italy per provare a risolvere la questione. «Dal 18 la compagnia aveva tutto il tempo necessario per trovare una soluzione ai miei clienti – racconta –. Si sapeva che dopo il 25 si sarebbero affidati ad altri vettori, così avevano garantito e per questo noi eravamo tranquilli. Air Italy ci aveva comunicato che i miei clienti sarebbero dovuti partire il 28 mattina (oggi per chi legge, ndr) con il volo delle 7.50 della compagnia Neos. Di biglietti però neanche l’ombra, io aspettavo che ce li inviassero via mail, invece non è mai arrivato nulla. A quel punto ci siamo allertati e abbiamo deciso di fare un ulteriore controllo. Per quanto fossimo convinti che fosse tutto a posto».

Invece, Mazzella si sbagliava: per Ilario Mingozzi e Ilaria Pittalis su quell’aereo non c’era posto. «Ho provato a chiamare Air Italy, ma non riuscivo a mettermi in contatto. Allora ho chiamato direttamente la Neos a cui non risultavano i nomi dei due miei clienti. Sono rimasto di sasso. Ho iniziato a fare ininterrottamente il numero di Air Italy, ma non riuscivo a prendere la linea. Ce l’ho fatta solo dopo 4 o 5 ore. E mi è stato confermato che la Neos il giorno prima gli aveva comunicato che per quel volo non c’era posto. Non solo non ci hanno avvertito, ma hanno proposto una nuova riprotezione per il 3 marzo. Il che avrebbe significato altri quattro giorni di soggiorno a Zanzibar. Il tutto a loro spese. Una cosa inaccettabile». L’agenzia ha così deciso di fare da sé, di risolvere la questione in altro modo pur di fare tornare in Italia i suoi clienti nella data stabilita al momento della stipulazione del contratto. E l’unica soluzione era pagare di tasca sua due biglietti aerei. «E così abbiamo fatto – dice ancora Marco Mazzella –. I nostri clienti rientreranno domani (oggi per chi legge, ndr) con un volo della Ethiopian Airlines. Loro - com’è giusto che sia - non sborseranno un euro in più, abbiamo pagato tutto noi, ma ci rifaremo su Air Italy, perché è inaccettabile quanto è successo. I nostri clienti non sono neanche stati avvertiti del cambiamento di programma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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