Sassoli: bene l’alleanza tra isole mediterranee
Il presidente del Parlamento Ue al comitato per l’insularità: strategie comuni per ottenere i risultati
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. L’Europa pare oggi voler essere più attenta alla vertenza insularità sollevata dalla Sardegna. A lasciarlo intendere è il presidente del Parlamento di Strasburgo, David Sassoli, nella risposta alla lettera che, nei giorni scorsi, gli era stata inviata dal presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, e da quello della commissione speciale dello steso Consiglio, Michele Cossa, per sollecitare interventi specifici per far fronte a una storica ed effettiva situazione di svantaggio. «Mi auguro – scrive Sassoli – che l'alleanza fra le isole del Mediterraneo, che la Sardegna ha avviato e continua a sostenere con decisione, possa dar vita a strategie comuni per rivendicare le vostre giuste aspirazioni». Soprattutto Sassoli fa saper di aver inviato alla Commissione per lo sviluppo regionale «i documenti necessari per aprire un dibattito sul futuro degli investimenti a favore della coesione economica e sociale in Europa. Infatti – aggiunge – è fondamentale poter dar vita a tutte le possibili sinergie tra i fondi destinati agli investimenti e gli altri strumenti finanziari previsti dall'Unione per controbilanciare gli svantaggi delle isole e favorirne la ripresa». La lettera del presidente del Parlamento europeo, è stata commentata da Cossa: «Lo ringrazio per la sua sensibilità, anche a nome della commissione speciale del Consiglio regionale. Però il riconoscimento pieno dei nostri diritti non può subire rallentamenti. Proseguiremo la nostra battaglia perché finalmente siano eliminate le disparità tra territori». È da tempo, nonostante i trattati europei, che gran parte delle isole europee sono escluse dai benefici riconosciuti invece alle regioni ultraperiferici. Benefici che vanno da una maggiore libertà nell’utilizzare i fondi europei senza essere schiacciate dai vincoli previsti da Bruxelles per contrastare il fenomeno degli aiuti di Stato. C’è anche dell’altro: le stesse regioni ultraperiferiche possono contare su diversi vantaggi fiscali, mentre le isole devono rispettare alla lettera le regole ferree imposte da Bruxelles. E infatti nella lettera inviata a Sassoli c’era scritto tra l’altro: «La Sardegna continua a essere prigioniera di un sistema molto rigido ed è una discriminazione non più tollerabile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
