La Nuova Sardegna

Vertenza ex Auchan, Conad non dà risposte: silenzio sugli esuberi

di Silvia Sanna
Vertenza ex Auchan, Conad non dà risposte: silenzio sugli esuberi

I vertici aziendali non hanno fornito ai sindacati i chiarimenti richiesti. A Santa Gilla cassa integrazione per un mese. Appello all’assessorato al Lavoro

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Risposte parziali, insufficienti per soddisfare la sete di conoscenza dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali. I segretari di Cgil, Cisl e Uil avevano buone aspettative e sono rimasti delusi perché Conad non ha fornito i chiarimenti tanto attesi sul futuro dei quattro ex iper Auchan e soprattutto sul destino dei 725 dipendenti. Per ora, la certezza è un mese di cassa integrazione per i 197 addetti dell’iper di Cagliari Santa Gilla che ha chiuso i battenti domenica dopo 27 anni. Nell’incontro che si è tenuto ieri nella sede di Conad Nord Ovest di Monastir, si è parlato del piano di ristrutturazione: sono stati Michele Orlandi, direttore rete Conad Nord Ovest, e Francesco Banci, responsabile del personale e delle relazioni sindacali, a spiegare che i lavori dureranno un mese e prevedono il dimezzamento della superficie di vendita, da 8mila a 4mila metri quadri: chi occuperà lo spazio libero ancora è un mistero. Il nuovo store punterà sul settore alimentare con una particolare attenzione ai prodotti sardi che saranno circa il 30% rispetto al 7% dell’ex colosso francese Auchan. Nessun cenno agli esuberi e al piano di riassorbimento dei lavoratori: «Siamo molto insoddisfatti – commenta il segretario generale Uil Tucs Cristiano Ardau – l’incontro si è concluso con un nulla di fatto – afferma Ardau – per l’assenza di risposte da parte di Conad sul futuro dei lavoratori. I nostri quesiti sono rimasti senza risposta». Conad ha preso tempo, in attesa dell’incontro nazionale previsto per giovedì 5 ma anche del verdetto dell’Antitrust sulle sovrapposizioni di insegne, che dovrebbe sere imminente. Contrariati i segretari regionali di Filcams Cgil e Fisascat Cisl Nella Milazzo e Giuseppe Atzori: «Ci aspettavamo di avere certezze sul futuro occupazionale dei 197 dipendenti dell’ipermercato di Santa Gilla e invece abbiamo purtroppo registrato l’indisponibilità momentanea di Conad Nord Ovest a confermare gli impegni informali dei giorni scorsi», dicono sottolineando anche l’incertezza sugli altri ex iper di Sassari, Olbia e Cagliari Marconi.

Il prossimo incontro è previsto per la metà del mese ma prima di allora si riunirà il tavolo in Regione: «È scontata la richiesta di aiuto all’assessore al Lavoro per districare una vertenza complicata – aggiunge Ardau –. Attendiamo sviluppi dal tavolo di confronto della vertenza nazionale ma serve una stretta sul confronto in Sardegna. Ogni incontro aggiunge solo poche risposte a dispetto di una vertenza che chiede maggior chiarezza per i lavoratori. I dipendenti che attendono la ripartenza e chiedono di essere rassicurati circa il loro futuro lavorativo».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative