Il racket in banchina
Pizzo per le merci verso l’isola banda sgominata dai carabinieri
SASSARI. Pretendevano il pagamento del pizzo, cinque euro a pedena, per le merci dirette verso l’isola. I carabinieri del comando provinciale di Latina, su disposizione del gip di Roma, hanno dato...
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SASSARI. Pretendevano il pagamento del pizzo, cinque euro a pedena, per le merci dirette verso l’isola. I carabinieri del comando provinciale di Latina, su disposizione del gip di Roma, hanno dato esecuzione a cinque misure cautelari (1 in carcere e 4 ai domiciliari) nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di estorsione ed illecita concorrenza con minaccia o violenza, commessi con l'aggravante del metodo mafioso. Il gruppo capeggiato da Giuseppe d'Alterio, detto «Peppe ò marocchino», ha esercitato, secondo le indagini, una potere intimidatorio di tipo mafioso per monopolizzare i trasporti da e per il mercato ortofrutticolo di Fondi, nel Lazio, in particolare nelle tratte della Sardegna e per Torino, imponendo una vera e propria provvigione: cinque euro a pedana per i movimenti effettuati dalle altre ditte. La Dda di Roma ha accertato che il sodalizio criminale aveva costituito una nuova ditta, amministrata da prestanome, ma di fatto gestita dallo stesso Giuseppe d'Alterio benché all'epoca fosse gli arresti domiciliari
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