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Carni fresche, l’Agnello Igp trascina l’isola

Carni fresche, l’Agnello Igp trascina l’isola

Il Contas: prima tra le regioni per valore generato nella filiera con marchio, Sassari tra le province

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SASSARI. L’Agnello sardo, unica Igp sarda del settore, trascina l’isola al primo posto tra le regioni italiane per valore generato nella filiera delle carni fresche Ig. E Sassari al primo posto tra le province. Lo riferisce il Consorzio di tutela citando il rapporto 2019 Qualivita-Ismea, sui prodotti agroalimentari a marchio. Dal report emerge che sul settore della carni fresche certificate aumentano gli operatori e le produzioni. La Sardegna fa registrare (26,8 milioni di euro), seguita da Toscana (18,9), Lazio (11,7), Marche (9,6) e Umbria (9,4).

A livello nazionale le carni fresche certificate DOP IGP, registrano una produzione oltre le 14mila tonnellate per un valore all’origine di 91 milioni di euro (+2,8% su base annua) e di 195 milioni al consumo (-0,9%) e con 10.370 operatori. L’Agnello di Sardegna Igp tra le produzioni si piazza al secondo posto (26,8 milioni di euro) dietro il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp (quasi 48 milioni), seguono l’Abbacchio Romano Igp (9,8), l’Agnello del Centro Italia Igp (4,5) e la Cinta Senese Dop (2,4).

«Il rapporto Qualivita – Ismea conferma ancora una volta il valore aggiunto del marchio Igp e del nostro agnello per l’economia del territorio sardo – afferma il presidente del Contas, Battista Cualbu – E lo è anche come garanzia per i consumatori che sanno di acquistare un prodotto genuino, sostenibile di cui si conosce l’origine». Il direttore del Consorzio, Alessandro Mazzette: «Sono dati importati che arrivano da una fonte autorevole – afferma – Questo ci sprona ancora di più a proseguire e migliorare il lavoro messo in campo dal Consorzio a tutela del prodotto e di conseguenza del produttore e del consumatore».

Più in generale, la Sardegna è anche la Regione che tra food e wine a marchio cresce di più tra il 2017 e 2018 in tutta Italia per quanto riguarda il valore economico generato, con un +32,5% (408 milioni rispetto ai 308 milioni dell’anno precedente) e si classifica al decimo posto come valore assoluto generato. Inoltre è tra le prime otto regioni per quanto riguarda solo il food, 271milioni rispetto a 191milioni del 2017, con una crescita record in percentuale del 41,4% (nessuno ha fatto meglio). Sassari si distingue invece come provincia italiana anche nella crescita tra il 2017 e 2018 con un + 41 milioni di euro che la posizionano al quarto posto insieme a Taranto.

Tutte le province in Italia hanno una ricaduta economica dovuta alle filiere Dop Igp food e/o wine, in un sistema che caratterizza tutto il Paese e genera un valore diffuso fra piccole realtà produttive e grandi distretti, anche se la concentrazione del valore è forte soprattutto in 5 regioni del Nord Italia in cui si supera 1 miliardo di valore alla produzione generato dalle Ig. Sono Veneto (3,90 milioni di euro), Emilia-Romagna (3,41), Lombardia (1,96), Piemonte (1,23), Toscana (1,11). (a.palm.)



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