Ricorsi non eletti, verdetto fra 2 mesi
Sconfitti dal Tar, alcuni candidati alle regionali si sono rivolti al Consiglio di Stato
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CAGLIARI. Il Consiglio di Stato deciderà fra due mesi sugli ultimi ricorsi elettorali per cui sono e ancora in bilico le Regionali del 2019. L’altro giorno, a Roma, è stato discusso l’appello presentato dai candidati non eletti nelle liste civiche del centrosinistra, Antonio Gaia, Pierfranco Zanchetta, Marzia Cilloccu, e da Gaetano Ledda (Psd’Az), Andrea Tunis (Sardegna 20Venti), Pietro Cocco (Pd) e Luca Pizzuto di Articolo Uno-Leu. Dopo essere usciti sconfitti dal processo di primo grado, nell’aula del Tar, i loro avvocati hanno riproposto le stesse tesi. Una su tutte: diversi partiti, compresa la Lega, non sarebbero dovuti essere ammessi alle elezioni perché non hanno raccolto le firme. È questa la scorciatoia contestata, a suo tempo, nei vari ricorsi e che può essere ricostruita così: alcuni consiglieri regionali della scorsa legislatura, dopo aver dichiarato di aderire a diverse sigle esordienti alle Regionali, invece si sono poi candidati con le stesse formazioni politiche con cui erano stati eletti nel 2014. Un altro punto forte dei ricorsi continua a essere anche il criterio seguito dall’Ufficio centrale della Corte d’appello nell’assegnare i seggi agli otto collegi elettorali, con alcuni che alla fine hanno avuto più rappresentanti rispetto a quelli previsti dalla legge elettorale e altri invece esclusi del tutto o quasi. Infine, nell’aula del Consiglio di Stato, gli avvocati dei sei candidati hanno riproposto anche il caso della Lega, che, secondo la loro tesi, si sarebbe presentata alle Regionali con un simbolo diverso rispetto a quello poi stampato sulle schede elettorali del 2019. In primo grado, va ricordato, tutte queste contestazioni sono state respinte dai giudici del Tar e infatti in Consiglio regionale finora non ci sono stati ribaltoni. Fra due mesi si saprà se questa volta i ricorsi avranno avuto successo o meno. Sempre il Consiglio di Stato, a metà mese, discuterà l’appello dell’ex consigliere regionale Edoardo Tocco, che dopo le elezioni era stato bocciato dall’Ufficio centrale nel calcolo delle preferenze nella lista di Forza Italia. Infine, a continua a essere sospeso il caso del seggio conteso fra due candidati del Pd nel Medio Campidano – Gian Luigi Piano, eletto, e Rossella Pinna, prima dei non eletti.
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