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Agcm: Conad gestirà gli iper di Olbia e Sassari

Agcm: Conad gestirà gli iper di Olbia e Sassari

Decisione del garante sulla vertenza ex Auchan. Resta un’incognita il futuro dei 725 dipendenti

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SASSARI. Arrivare sino in fondo non è facile e ci ancora diversi dubbi, soprattutto per quanto riguarda l’interpretazione del bollettino numero 10 del 2020, emesso ieri dall’Agcm, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Ci sono infatti alcuni dubbi interpretativi ma anche diverse certezze.

Ad esempio, è sicuro che gli ipermercati di Olbia e Sassari potranno essere gestiti da Conad e non dovranno essere ceduti a terzi. Il via libera è arrivato anche per il centro commerciale di Santa Gilla, a Cagliari, dove Conad ha avviato una settimana fa la ristrutturazione. Invece c'è lo stop – ma in questo caso potrebbe essere temporaneo perché ci sono verifiche in corso – per l’ipermercato Cagliari-Marconi. Il motivo è dettato dalla poca concorrenza concentrata nei pressi del centro commerciale di Pirri, a ridosso del parco di Terramaini. A questo punto, per quanto permanga l’incertezza sulle sorti di uno degli ipermercati, il problema si sposta al futuro dell’esercito di dipendenti che lavorano nei quattro iper aperti in Sardegna. Sono infatti 725 i dipendenti che attendono di comprendere quale possa essere il loro futuro, tra questi i 197 impiegato nell’ipermercato di Santa Gilla, a Cagliari, che ha chiuso le serrande il primo giorno di marzo dopo un’attività lunga 28 anni. La data di riapertura è già fissata, Santa Gilla dovrebbe riaprire il 4 aprile (anche se a questo punto sarà necessario non perdere d’occhio le evoluzioni legate alla diffusione del coronavirus). Per il momento gli accordi prevedono un mese di cassa integrazione per tutti i 197 dipendenti, senza che però ci sia la certezza sul numero delle “riassunzioni”. Infatti non è certo il numero dei dipendenti che verranno confermati al lavoro dopo la riapertura. Certo, gli indizi negativi ci sono e non lasciano presupporre niente di buono. Ad esempio la riduzione della superficie commerciale del punto vendita di Santa Gilla non può passare inosservata, anche perché Conad ha già annunciato di immaginare un ipermercato molto più piccolo di quello aperto sino al primo giorno dui marzo. Si parla di una riduzione dell’area commerciale del 50 per cento, quindi un dimezzamento della superficie totale. Molto simile il discorso sulla riduzione del numero dei dipendenti, anche perché Conad aveva già annunciato una percentuali di esuberi pari al 20 per cento, che comunque dovrebbe essere confermata al termine del piano di riorganizzazione e rilancio immaginato e preparato da Conad. Dunque, i punti da chiarire rimangono e sono quasi tutti, a questo punto, legati al futuro dei 725 dipendenti in attesa di capire quanti di loro avranno ancora un lavoro al termine delle grandi manovre organizzate da Conad.

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