Filippo Tortu in campo per l’isola: aiutiamo i nostri ospedali
L'atleta testimonial della raccolta di Dinamo, Banco e Nuova
Non ha dato neanche il tempo a Stefano Sardara di finire la domanda. Filippo Tortu ha detto subito sì alla proposta di fare da testimonial alla raccolta fondi per gli ospedali della Sardegna. Un progetto di solidarietà targato Dinamo con la Nuova Sardegna e il Banco di Sardegna che chiedono un aiuto per le strutture sanitarie dell’isola in questo momento teatro della battaglia della vita. «Non ho avuto dubbi quando ho ricevuto la chiamata di Sardara – racconta il velocista originario di Tempio –. Sono molto contento di essere affiancato al nome della Dinamo, nonché a quello delle tre artiste a cui faccio compagnia come testimonial: Elisabetta Canalis, Geppi Cucciari e Melissa Satta. È bello sapere che in un momento del genere abbiano scelto me. Soprattutto perché si tratta di una giusta causa. Oggi ritengo sia davvero importante contribuire a questa raccolta fondi, perché ospedali, medici e infermieri sono in prima linea, stanno dando anima e corpo per riuscire ad arginare il coronavirus. È giusto che tutti diamo un contributo. Grande o piccolo non importa, ognuno in base alle proprie possibilità. Anche solo per fare sapere a tutti questi medici e infermieri che hanno il supporto di tutti. Credo che per un sanitario non ci sia cosa più bella di vedere una simile mobilitazione. Trasmette un senso di solidarietà, di fratellanza, di vicinanza. Donare è un modo per fare sentire a medici e infermieri la nostra vicinanza morale, visto che in questo momento quella fisica non è consentita».
Tortu vive a Costa Lambro, in Brianza, in quella Lombardia che è diventata l’epicentro del coronavirus. «Sembra di vivere dentro un film – racconta l’atleta –. E tutto chiuso, non si vede nessuno in giro. Fa tutto un po’ impressione. Ma è giusto così. Dobbiamo seguire le direttive del governo, tutti dobbiamo fare la nostra parte e lo stiamo facendo, perché ognuno di noi è responsabile di se stesso ma anche degli altri. Lo so che sembra tutto irreale, quando l’epidemia è scoppiata in Cina mai avremmo immaginato che sarebbe arrivata fin qui, ma è successo e dobbiamo rispettare le regole ». E tra quelle più discusse c’è quella che riguarda la possibilità di fare attività fisica. «Gli italiani si stanno scoprendo tutti maratoneti – dice Tortu –. Scherzi a parte, io comprendo che in un momento in cui non si lavora, in cui non puoi fare smartworking e magari hai una casa piccola senza un giardino, avere necessità di fare movimento sia fisiologico. Ma in questo momento stare in casa è l’unica soluzione». E anche lui infatti ha ridotto al minimo gli allenamenti. «Io sto riuscendo anche ad andare al campo, visto che mi alleno da solo, ma lo sto facendo il meno possibile. Se riesco preferisco fare qualcosa in giardino».
Tortu è stato scelto come testimonial insieme ad altre tre sarde d’eccezione: Elisabetta Canalis, Geppi Cucciari e Melissa Satta. Chiunque voglia fare un versamento potrà fare un bonifico alla Fondazione Dinamo tramite IBAN IT41J 01015 17200 0000 70314705 causale “In campo per l’emergenza Covid-19”. In alternativa è possibile, attraverso l’e-commerce biancoblu www.dinamostore.it, versare alla Fondazione la cifra desiderata. La Dinamo è pronta a coinvolgere i suoi giocatori e i quattro testimonial: ogni giorno sarà fatta un’estrazione tra i donatori e due saranno premiati con la possibilità di fare una videochiamata social con uno tra i biancoblu.
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